Harry Potter e il calice di fuoco di Rowling: recensione

Appunto inviato da angellyca
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Recensione del libro Harry Potter e il calice di fuoco di J.K.Rowling (1 pagine formato doc)

HARRY POTTER E IL CALICE DI FUOCO: RECENSIONE

Come è noto a molti lettori, “Harry Potter e il calice di fuoco” è il quarto volume di una collana splendida che deve ancora finire d’essere scritta da J.K.Rowling, che ha reso Harry Potter l’eroe dei primi anni duemila.

Avendo già fatto recensioni dei libri precedenti non vorrei ripetermi, ma occorre un minimo di accenno sul mondo di Harry.

Il ragazzo ora è al quarto anno di una scuola di magia e stregoneria, quindi in un mondo più che fantastico e fra draghi e sirene, mondiali di sport magici e giornaliste ficcanaso che si possono trasformare in insetti. Harry dovrà battersi per l’ennesima volta contro il suo rivale di sempre: Lord Woldemort, il quale uccise i suoi genitori quando era ancora in tenera età.
Affiancato dai suoi due inseparabili amici Ron ed Hermione si troverà alle soglie dell’adolescenza e quindi dovrà vedersela con i primi problemi di cuore che non investiranno solo la sua mente, ma anche quella di Ron ed Hermione.
Quest’anno il nostro protagonista si troverà immischiato in un affare più grande di lui, come sempre. Infatti sarà il quarto dei tre maghi che dovranno concorrere per la vittoria del torneo tremagli, una grande competizione tra le tre scuole di magia che non veniva svolta da più di cento anni per la sua pericolosità. Durante le difficili prove era accaduto che qualche mago morisse, ma mai era successo che il calice di fuoco, che stabilisce i nomi dei maghi concorrenti, estrasse dal suo interno un quarto nome.

Harry Potter e il calice di fuoco di Rowling: riassunto e personaggi

HARRY POTTER E IL CALICE DI FUOCO: RECENSIONE LIBRO

Sconvolgente il finale non scontato e non “felice e contento” che ci si aspetterebbe da un libro “per bambini” che induce così il lettore a proseguire con il quinto volume che uscirà in italiano solo il 31 Ottobre. Ma ancor più inaspettata è stata la presenza e descrizione di violenza di certe scene tra le quali anche la morte di un personaggio innocente compagno di Harry.
Non ostante la sua mole e la complessità narrativa degli avvenimenti che si succedono è un libro più che coinvolgente. L’utilizzo di vocaboli inconsueti come “veemenza” costringe il lettore all’utilizzo di un dizionario e ciò porta una distrazione dalla lettura. Penso che nel testo originale questo non avvenga, ma che sia semplicemente una mal traduzione di lingua.
In conclusione, come fan accanita di Harry Potter, consiglio vivamente la lettura di tutta la serie e in particolare di questo volume ai ragazzi che si trovano ad essere dei ‘teen’ come me perché trovo sia una lettura che può distogliere la mente dalle cose buie della realtà e amplificare quelle belle e caratterizzanti dell’adolescenza come le travagliate storielle d’amore con rispettive gelosie, litigi stupidi tra amici o gli strani rapporti con i famigliari.