Laudi del cielo, della terra, del mare, degli eroi: la struttura

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la vita di Gabriele d'Annunzio e la struttura de "Laudi del cielo, della terra, del mare, degli eroi " (1904-1920) (4 pagine formato doc)

Laudi del cielo, della terra, del mare, degli eroi: la struttura - GABRIELE D'ANNUNZIO VITA (Pescara nel 1863; Brescia 1938) Nato da famiglia agiata a undici anni lasciò la terra natale per studiare nel collegio Cicognini di Prato dove rimase fino al 1881, ancora adolescente nel '79 pubblicò “Primo Vere” che gli procurò un'ammonizione da parte dei professori per l'eccessiva libertà di temi e di linguaggio (per pubblicare l'opera diffuse la notizia della sua morte sui giornali, in seguito fece pubblicare la smentita).

Divenuto celebre e conseguita la licenza liceale si trasferì a Roma dove si iscrisse alla facoltà di lettere e filosofia (non conseguì mai la laurea); nel 1882 uscì la seconda raccolta poetica “Canto Novo” di gusto decisamente decadente.


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Tra il 1889 e il '90 D'Annunzio fu chiamato a prestare servizio militare, in questo periodo si dedicò a nuovi esperimenti narrativi che comprendevano temi come la purezza e la bontà d'animo (da questi pensieri uscirono due romanzi: “Giovanni Episcopo” 1891 e “L'Innocente” 1892).Nel 1892 l'incontro con Nietzsche, il filosofo che aveva elaborato la teoria del “superuomo” fu la via per una nuova vitalità poetica per D'Annunzio che applicò questa teoria alla figura del poeta considerandolo al di sopra degli altri uomini, libero dalle loro regole. Nel 1897 presentò la sua candidatura al parlamento e venne eletto deputato delle file dell'estrema destra, tre anni dopo si presentò alle elezioni nelle file della sinistra, ma senza successo. Contemporanea all'esperienza politica fu l'attività teatrale alla quale D'Annunzio si dedicò tra il 1897 e il 1915 con l'idea di rivolgersi ad un pubblico di massa, fisico e concreto, di cui intendeva plasmare ed eccitare le emozioni. Gran parte della sua produzione drammatica fu ispirata alla relazione passionale e artistica con Eleonora Duse famosa attrice dell'epoca alla quale il poeta fu legato per circa un decennio (1894-1903) e alla quale affidò l'interpretazione di alcune sue opere.

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Alla divina Eleonora dedicò anche tre libri in versi: Maya, Elettra e Alcyone raccolti nel volume Laudi del cielo, del mare, della terra, degli eroi. Nel decennio precedente allo scoppio della prima guerra mondiale D'annunzio visse all'insegna della mondanità e del lusso più sfrenato, nel 1910 dopo la pubblicazione di un altro romanzo “forse che sì forse che no” si trasferì in Francia per sfuggire ai numerosi creditori dove rimase fino allo scoppio della guerra continuando la vita mondana e l'attività di drammaturgo e prosatore. Le ultime prose che scrisse in Francia rivelano uno spostamento dell'attenzione verso temi autobiografici e di memoria e verso l'esplorazione dell' « ignoto » nonché una narrativa basata sui frammenti, che aprì la via a molta prosa contemporanea.

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