Lisabetta da Messina: analisi

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Lisabetta da Messina: analisi e riassunto della quinta novella della IV giornata del Decameron di Giovanni Boccaccio (1 pagine formato doc)

LISABETTA DA MESSINA: ANALISI

Analisi Lisabetta da Messina.
Decameron IV, 5 di Boccaccio. 3) In questa novella, utilizzando una tecnica e una modalità descrittiva simile a quella di quasi tutte le altre novelle del Decameron, Boccaccio descrive la psicologia dei personaggi con le azioni che essi compiono. In particolare, c’è la tipica assenza di una accurata analisi psicologica - interiore dei personaggi, con un silenzio da parte di Lisabetta che più di altro rappresenta la sua psicologia e la sua sottomissione; poi, i fratelli vengono descritti più dal loro agire che da una descrizione fisica, descrizione la quale del resto non compare quasi mai in Boccaccio.
Infine, si nota anche l’utilizzo “strumentale” e “funzionale” degli oggetti della novella, come ad esempio la testa di Lorenzo e il vaso, che non vengono descritti per puro scopo descrittivo, ma, come sempre nell’autore, per la loro centrale implicazione nella vicenda e nelle azioni dei personaggi.
 

Lisabetta da Messina: riassunto

LISABETTA DA MESSINA: RIASSUNTO

2) La persona che all’interno della novella fa maggiormente l’azione del domandare è, in modo molto evidente, Lisabetta. Costei si focalizza sulle richieste verso i fratelli per venire a sapere dove si trovi il suo amato Lorenzo. Tuttavia, le richieste della ragazza non sono ascoltate e ciò porta frequentemente all’azione del pianto da parte della stessa. Quindi, proprio da questo emerge la condizione di Lisabetta nei confronti dei suoi fratelli e il loro rapporto. La ragazza è in una chiara posizione di subordinazione nei confronti dei fratelli, i quali a loro volta credono che l’amore di Lisabetta nei confronti di Lorenzo sia quasi “deleterio” ed “infamante” per il nome della famiglia.

5) I termini che rimandano al dolore sono: lagrime, doleva, amaramente pianse, dolorosa e piagnere.