Il mattino di Parini: parafrasi

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Parafrasi de "Il mattino" di Parini, versi 1-168 (2 pagine formato doc)

IL MATTINO PARINI: PARAFRASI - VERSI 1-7

Il mattino di Giuseppe Parini.

1-7 - giovin signore, sia che a te il sangue purissimo e divino giunga attraverso una lunga stirpe di reni magnanimi, sia che in te il sangue imperfetto sia corretto dagli onori acquistati e dalle ricchezze unite in terra e in mare dall’avaro padre in pochi lustri ascolta me maestro di amabile stile di vita

IL MATTINO PARINI: PARAFRASI - VERSI 8-15

8-15 - ora ti insegnerò come passare questi giorni di vita noiosi e lenti, a cui si accompagna un fastidio prolungato e tanta noia. Da me apprenderai quali dovranno essere le tue preoccupazioni al mattino, mezzogiorno e sera, sempre se tra i tuoi "impegni" ti resta del tempo libero per ascoltare le mie parole.

La caduta di Parini, parafrasi

IL MATTINO PARINI: PARAFRASI - VERSI 16-32

16-32 - In passato hai visitato in Francia ed il Inghilterra i templi consacrati a venere (case di piacere) ed a mercurio (case di gioco) e porti ancora impressi i segni del tuo impegno, (allude alle occhiaie e pallore ma anche alle malattie veneree) ora è tempo di riposarti.

Marte (dio della guerra) ti chiama invano alla vita militare, perché secondo te è veramente pazzo quello che si guadagna l'onore rischiando la vita e naturalmente tu aborri (rifiuti, provi ribrezzo) il sangue. Non ti sono meno odiosi gli studi della dea Pallade (protettrice degli studi) che ti recano tristezza, ti resero avverso agli studi le aule scolastiche risonanti dei pianti dei fanciulli, dove le arti e le scienze migliori sono trasformate in mostri e fantasmi e fanno echeggiare nei soffitti i lamenti dei giovani. Ora per prima cosa ascolta quali piacevoli occupazioni il mattino il mattino ti debba condurre.

IL MATTINO PARINI: PARAFRASI - VERSI 32-52

32-52 - il mattino comincia insieme all’alba, prima del sole, che poi appare grande sull’orizzonte per rendere lieti gli animali e le piante, i campi e le acque. Allora il laborioso contadino si alza dal caro letto (perchè ci dorme con la famiglia - perchè è dura alzarsi la mattina) che la moglie con i figli l’avevano intiepidito durante la notte; poi portando sul collo gli attrezzi agricoli inventati da Cerere (dea dell'agricoltura) e pale (dea della pastorizia), va nel campo con il bue che gli cammina lentamente davanti, e dal piccolo sentiero scuote i rami dalle gocce di rugiada che come gemme riflettono i raggi del sole nascente. Allora si alza il fabbro e riapre la rumorosa officina e ritorna alle opere non terminate il giorno precedente, sia se costruisca una chiave difficile da contraffare o congegni di ferro per rendere sicure le casseforti del ricco che ha sempre paura di essere derubato, sia se vuole incidere gioielli e vasi d’argento e d’oro per ornamento di spose e mense.

IL MATTINO PARINI: PARAFRASI - VERSI 53-60

53-60. ma che? Tu inorridisci e drizzi i capelli come un istrice a sentire le mie parole, giovin signore non è questo il tuo mattino. Tu non ti sei seduto ad una povera mensa mentre il sole tramontava e ieri non sei andato a dormire in un letto scomodo alla luce incerta del crepuscolo, come è condannato a fare l’umile popolo.