Metrica e figure retoriche

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Significato della metrica e spiegazione delle figure retoriche più usate (2 pagine formato doc)

METRICA E FIGURE RETORICHE: SIGNIFICATO

Metrica e figure retoriche
•    La metrica è l’insieme delle leggi che governano la composizione e la struttura dei versi poetici.

La metrica italiana è considerata accentuativa, poiché il ritmo è prodotto dalla disposizione degli accenti tonici.
•    I versi possono essere, a seconda del numero di sillabe che li compongono, quinari (5), senari (6), settenari (7), ottonari (8), novenari (9), decasillabi (10), endecasillabi (11) o dodecasillabi (12).
•    Le figure retoriche sono particolari forme che si conferiscono ad un pensiero o ad un’espressione perché acquisti maggiore rilievo e perché assuma un aspetto piu ricercato rispetto alla normale forma parlata. Le principali sono:
•    Allegoria: figura che consiste nell’esprimere un significato, diverso da quello letterale delle parole, a cui si può giungere attraverso l’interpretazione (vedi Divina Commedia o parabole evangeliche).

COSA SONO LE FIGURE RETORICHE

•    Allitterazione: figura che consiste nella ripetizione di vocali, consonanti o sillabe di suono uguale.

Es.: Il pietoso pastor pianse al suo pianto (T. Tasso).
•    Anafora: figura che consiste nel riprendere, all’inizio di frasi, di parti di frasi o versi consecutivi, la stessa parola o espressione. Es.: Per me si va nella città dolente, per me si va nell’eterno dolore, per me si va tra la perduta gente (Dante).
•    Chiasmo: figura che consiste nel disporre, secondo una struttura incrociata, gli elementi costitutivi di una o più frasi. Es.: Bella giornata, gita stupenda.
•    Climax: figura costituita dalla progressione ascendente o discendente di più parole. Es.: Buono, molto buono; anzi, ottimo /Idea ottima, discreta, anche se pessima.
•    Enjambement: termine indicante la non coincidenza tra la fine di un verso e l’inizio di quello successivo; tale fenomeno porta alla separazione di parole strettamente legate tra loro.
•    Iperbato: figura che prevede l’inversione, o comunque l’alterazione, della normale successione delle parole nel periodo. Es.: E l’aspre del mio cor pene descrivo (V. Monti).

Cos'è la metrica di una poesia

FIGURE RETORICHE POESIA

•    Litote: figura che consiste nell’affermare un concetto negando il suo opposto. Es.: Il tuo compito non è andato bene (= è andato male).
•    Metafora: figura che consiste nell’intuire poeticamente il legame che unisce tra loro cose diverse. All’atto pratico, si sostituisce una parola con un’altra in base a un rapporto di somiglianza tra i rispettivi significati letterari. Può essere considerata una similitudine abbreviata, cioè priva dell’avverbio come. Es.: Occhi di mare (azzurri come il mare)/ il ruggito del motore.
•    Metonimia: figura che consiste nel sostituire una parola con un’altra, trasferendovi il significato della prima. Es.: non ci vedo più dalla fame (nel senso che la fame priva di forze fisiche e il digiuno prolungato provoca svenimento)/ bevo un bicchiere (bevo un bicchiere di acqua, aranciata ecc..)/ all’esame porterò Manzoni (all’esame porterò Manzoni come autore da esporre).
•    Onomatopea: parola che riproduce o suggerisce rumori e suoni. Es.: abbaiare, chicchirichì, Finch.. finch.. Finche nel cielo volai (G. Pascoli).
•    Ossimoro: figura che consiste nel porre, l’uno accanto all’altro, due termini o due espressioni di significato opposto, o comunque in forte contraddizione tra loro. Es.: Un morto vivente, un popoloso deserto (F. M. Piave).