La morte di Mastro don Gesualdo: analisi e commento

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La morte di Mastro don Gesualdo: analisi e commento del racconto di Giovanni Verga (2 pagine formato doc)

MASTRO DON GESUALDO: ANALISI

La morte di Gesualdo di Giovanni Verga. Analisi e commento

Divisione in tre macro-sequenze:
1.

Gesualdo ammalato nel palazzo del genero e della figlia a Palermo ( righe1-154)
2. Gesualdo prende coscienza della gravità della sua malattia e del fallimento della sua vita
( righe 155-463).
3. La morte di Gesualdo ( righe 464-fine).
Prima macrosequenza
• La narrazione viene condotta dal punto di vista di mastro-don Gesualdo che nel palazzo del genero vede l’improduttività della vita aristocratica e lo sperpero della ricchezza, da lui così faticosamente accumulata, senza nulla poter fare per fermare quello scempio.
Tutta quella gente che mangiava e beveva alle spalle di sua figlia, sulla dote che egli le aveva dato su … le terre che aveva covato cogli occhi tanto tempo,sera e mattina, e misurato col desiderio, e sognato la notte, acquistato palmo a palmo, giorno per giorno, togliendosi il pane di bocca ( notare l’insistita ripetizione della congiunzione e che esprime la pazienza e la dedizione costante alla Roba).
Come Mazzarò anche Gesualdo sottolinea l’incapacità dei nobili di gestire il patrimonio, poiché solo interessati alle apparenze, al cerimoniale, all’ossequio formale preteso dai loro subordinati.

Mastro don Gesualdo: riassunto e analisi

LA MORTE DI MASTRO DON GESUALDO: ANALISI

Il genero di Gesualdo è come il padrone di Mazzarò: il signor duca quando usciva di casa, a testa alta, con il sigaro in bocca e il pomo del bastoncino nella tasca del pastrano, fermavasi appena a dare un’occhiata ai suoi cavalli, ossequiato come il Santissimo Sacramento, le finestre si chiudevano in fretta, ciascuno correva al suo posto, tutti a capo scoperto, il guardaportone col berretto gallonato in mano, ritto dinanzi alla sua vetrina, gli stallieri immobili accanto alla groppa delle loro bestie, colla striglia appoggiata all’anca…una commedia che durava cinque minuti.

Dopo, appena lui voltava l’angolo, ricominciava il chiasso e la baraonda…( righe 92-102).
La consumazione del patrimonio che Gesualdo ha accumulato con tanta fatica procede di pari passo con la consumazione del suo corpo divorato dal cancro.
• Il punto di vista dell’ex manovale emerge anche nel disagio con cui Gesualdo cerca di adattarsi all’etichetta della vita aristocratica con i suoi riti incomprensibili ed inutili: ogni cosa regolata a suon di campanello, con un cerimoniale da messa cantata, per aver un bicchier d’acqua, o per entrare nelle stanze della figliola. Lo stesso duca , all’ora di pranzo, si vestiva come se andasse a nozze.

Mastro don Gesualdo: scheda libro

MASTRO DON GESUALDO: COMMENTO

• E’ ancora il giudizio di Gesualdo quello che domina nella rappresentazione del genero, di cui vengono evidenziate l’ipocrisia e l’ingordigia. Il marito di Isabella dietro l’apparenza affettuosa ( nel viso, nelle parole, sin nel tono della voce, anche quando voleva fare l’amabile… aveva qualcosa che vi respingeva indietro e vi faceva cascar le braccia) vuole una delega che lo autorizzi ad amministrare il patrimonio di Gesualdo.
Già nella prima macro-sequenza emergono i temi dominanti l’intero capitolo: la solitudine e l’incomunicabilità la sistemazione di Gesualdo nella foresteria riservata, come dice il nome, agli estranei, fa comprendere anche a livello lessicale l’isolamento fisico e psicologico cui viene relegato il protagonista.

L'approfondimento su vita e opere di Giovanni Verga