La novella medievale: caratteristiche

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Cos'è e caratteristiche della novella medievale e breve spiegazione del Decameron di Boccaccio (2 pagine formato doc)

LA NOVELLA MEDIEVALE: COS'E' E CARATTERISTICHE

La novella.
La novella è un testo letterario, narrativo in prosa. È breve, tratta di una vicenda conclusa, può essere una vicenda reale o fantastica il cui scopo non è d’insegnamento ma di puro intrattenimento, cioè finalizzata al piacere della lettura, destinata alla lettura privata e individuale. Ha le sue radici nei seguenti generi (periodo: alto e basso medioevo):
1)    Exemplum (exempla)
2)    Fabliaux
3)    Romanzo cortese o cavalleresco (prima nell’antichità questo genere era assente nella forma scritta, era presente solo in forma orale, di racconto in genere era scarsamente diffusa).
 

Breve storia del racconto: riassunto

NOVELLA MEDIEVALE, CARATTERISTICHE

La novella medievale. La novella nasce come genere ben definito nel medioevo (Novellino, Decameron di Boccaccio).
Ha le sue origini:
1)    Exempla = esempi: sono raccontini esemplari, tipici dei predicatori e degli scrittori cristiani dell’alto medioevo (476 d.C. – 1000 d.C.) con lo scopo di trasmettere i loro messaggi d’insegnamento religioso. Col tempo questi racconti cominciano a contenere contenuti (vicende e personaggi) non solo religiosi ma anche legati alla vita quotidiana e cominciano ad avere un’esistenza autonoma;
2)    Fabliaux : sono dei racconti francesi in versi comici del 1000 - 1100 d.C.;
3)    Lai (lazzi): sono dei racconti francesi fantastici avventurosi del 1000 – 1100 d.C.;
4)    Romanzo cortese o cavalleresco: sono dei romanzi in prosa che parlano dell’amore e dei cavalieri.

1° esempio: Novellino
Definizione: raccolta di novelle
Data: risalente fra il 1280 – 1380 d.C.
Autore: anonimo, quasi sicuramente si tratta di più autori
Caratteristica: quasi tutte le novelle sono abbozzate tanto che si è ipotizzato che queste dovevano essere una traccia da seguire e da portare a termine. Sono però tutte compiute e sono tutte molto brevi.

2° esempio: Decameron
Definizione: raccolta di 100 novelle scritte da Giovanni Boccaccio forse fra il 1348 – 1351 d.C.
Significato titolo: il titolo (che in greco significa 10 giorni) si riferisce alla durata della storia narrata. Si ispira all’opera “Hexameron” di Sant’Ambrogio
Fonti: exempla, fabliaux, lazzi, romanzi cortesi
Scopo opera: intrattenimento
Struttura e trama: per sfuggire alla peste di Firenze del 1348, 10 ragazzi (7 femmine e 3 maschi), si incontrano nella chiesa reale e decidono di andare in campagna, nella villa di uno di loro per evitare il contagio. Ci rimangono per due settimane, conducendo una vita spensierata fra banchetti, canti e feste e per passare il tempo decidono di raccontare a turno 10 novelle al giorno esclusi i venerdì e i sabati dedicati ai riti religiosi. La convivenza è regolata da norme ben precise:
- ogni giorno si elegge un re o una regina che decide l’argomento dei racconti;
- l’argomento della prima e della nona giornata è libero;
- uno dei ragazzi (Dioneo), che racconta sempre per ultimo, può scegliere l’argomento liberamente
Cornice: dal punto di vista tecnico usa la cornice, in voga nella letteratura medievale; sfondo e ambientazione della novella è data dalla convivenza dei 10 ragazzi nella villa in campagna mentre a Firenze c’è la peste.