Odi civili e Cinque Maggio: commento

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Commento al Cinque Maggio di Manzoni con relativa introduzione alle Odi Civili (4 pagine formato pdf)

ODI CIVILI DI MANZONI

È un’intrecciarsi di eventi più o meno recenti, le più importanti odi sono Marzo 1821 e il Cinque maggio. Marzo 1821 ci pone nell’ambito dei valori Risorgimentali, chiede all’Italia di ritrovare la libertà e l’indipendenza, a Carlo Alberto per liberarsi dagli austriaci, sorpassando il Ticino, tema libertà e indipendenza italiana, moti del 20-21.
Il romanticismo italiano è civile, non è irrazionalista, più vicino ad una tematica civile, si trova il mito di Nazione, espresso mirabilmente con la frase:
“Una d’arme, di lingua, d’altare, di memorie, di sangue e di cor”
Arme: tradizione militare
Lingua: stessa lingua
Altare: stessa religione
Memorie: storia comune
Sangue: fattore etnico
Cor: spirito solidale e comune
Il Manzoni non partecipa attivamente al Risorgimento, ma veicola i valori della poetica romantica, la poesia doveva essere il mezzo per veicolare i valori.
 

CINQUE MAGGIO: COMMENTO

Napoleone è morto, ma Manzoni non lo interpreta come comandante, ma come uomo che si è spento rilasciando un’enorme impronta nel mondo, rievoca la storia e le battaglie,ora in solitudine.
È una poesia civile, ma la morte di Napoleone è una riflessione per la morte e la vita ultraterrena, grandi temi al centro della morale manzoniana. Manzoni sembra dare il meglio con i personaggi colti in punto di morte, con una prospettiva di un’altra esistenza. Si trova un pessimismo verso le azioni del mondo e il rimando ad una realtà ultraterrena. Sono strofe di settenari, versi molto brevi e le strofe sono della stessa lunghezza con uno schema di rime ricorrente, dona ritmo.