Padre Cristoforo

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Descrizione del personaggio dei Promessi Sposi di Alessandro Manzoni (3 pagine formato doc)

Nella descrizione di Padre Cristoforo fin da subito appare chiaramente il contrasto interiore di questo personaggio, un ritratto essenzialmente spirituale, con la duplice personalità che lo contraddistingue: l'uomo vecchio, con l'ardore battagliero degli anni giovanili e l'uomo nuovo, sottomesso al senso di umiltà e di sacrificio.
L'istintività della giovinezza coesiste in lui con la lucida temperanza conquistata con la nuova vita intrapresa per espiare la colpa. Il suo contegno, come l'aspetto fisico, testimonia il lungo conflitto tra temperamento focoso e la volontà opposta, diretta ad ispirazioni più grandi. Anche il suo linguaggio, che solitamente è umile e tranquillo, diventa singolare, animato da un impeto antico, quando si parla di verità e di giustizia.
E' perciò un religioso inquieto, con la sua profonda umanità di peccatore pentito. E' ripercorrendo la storia della sua vita che si può comprendere al meglio l'alto valore morale della figura di Padre Cristoforo. Egli infatti viene presentato come un giovane dall'indole onesta e al tempo stesso violenta, dal carattere impulsivo ma generoso, animato da un profondo senso di giustizia, all'amore per i deboli e dall'impegno instancabile per la loro difesa. Ma nella sua coscienza troviamo già il seme del cambiamento, che diventerà definitivo solo dopo le due morti da lui stesso causate.

La sua vicenda deve far riflettere sulla realtà storica e sociale del Seicento, nella Lombardia governata dagli spagnoli. E' l'epoca in cui i signorotti senza scrupoli possono tenere al loro servizio dei delinquenti per terrorizzare la povera gente.