Paradiso canto 1: testo e parafrasi

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spiegazione del primo canto del Paradiso di Dante con testo originale (2 pagine formato doc)

Paradiso canto 1: testo e parafrasi.

Parafrasi canto 1. La gloria di Dio, che è il motore immobile di ogni cosa, penetra attraverso l'universo e risplende su di esso, in misura diversa più in un luogo e meno in altro luogo. Io fui nel cielo che più degli altri cieli riceve la luce divina, e li vidi cose che colui al quale è concessa la grazia del ritorno in terra non è capace e non può riferire; perché la nostra mente avvicinandosi a Dio, supremo desiderio, si addentra così profondamente nella conoscenza della divinità, che la memoria non può andare dietro ad essa.

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Ciò nonostante (veramente) quel tanto della visione del paradiso che io ho potuto conservare come tesoro nella mia memoria sarà ora argomento del mio ultimo canto O valente Apollo perché io possa terminare questo mio ultimo lavoro fai di me un vaso, tale che possa contenere della tua virtù poetica quanta ne richiedi per concedere l'ambita gloria poetica.
Fino a questo punto del mio poema mi è stato sufficiente l'aiuto delle muse ma ora per la trattazione del paradiso, per affrontare la parte ultima e più impegnativa del mio viaggio, mi è necessario l'aiuto di ambedue i gioghi.

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Entra apollo nel mio petto ed ispirami dandomi la stessa forza poetica di cui desti prova quando, sfidato al canto dal satiro Marzia, lo vincesti e per punirlo della sua tracotanza lo scorticasti. O virtù divina, se tu ti concedi a me tanto che io possa esprimere un'immagine tenue del paradiso quale si è impressa nella mia memoria, mi vedrai venire ai piedi della pianta di alloro del mio amato incoronarmi di fronde delle quali sia la difficoltà dell'argomento che il tuo aiuto mi renderanno degno.

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Così di rado, padre dei poeti, accade che si colgano i rami dell'alloro per celebrare il trionfo di un imperatore o di un poeta e questa rarità è colpa e vergogna dei traviati desideri degli uomini, che la fronda dell'alloro dovrebbe generare nuova letizia nel già lieto apollo, quando essa suscita brama di se in qualcuno. Un incendio può seguire a una piccola scintilla: e così forse dopo di me altri poeti più dotati invocheranno l'aiuto di apollo perché conceda la sua ispirazione.