Perch'i' no spero di tornar giammai di Cavalcanti: parafrasi e analisi

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Ballata Perch'i' no spero di tornar giammai: parafrasi e analisi della ballata di Guido Cavalcanti (3 pagine formato doc)

PERCH'I NO SPERO DI TORNAR GIAMMAI: PARAFRASI

Perch'i' no spero di tornar giammai di Cavalcanti.

Ballata => formata da ritornello a cui seguno altre strofe (endecasillabi settenari)
Perch’i’ no spero di tornar giammai, ballatetta, in Toscana (utilizza il diminutivo)
va’ tu, leggera (trobar leu=> leggero) e piana (senza troppe complicatezze)=>referimento del modo di scrivere dei stil novisti (poetica)
dritt’a la donna mia, che per sua cortesia ti farà molto onore.(ripresa)
(poeta si riavvolge alla ballata) poi che io spero di non tornare mai più in Toscana oh piccola ballata via tu agile e senza ostacoli senza indugio dalla mia donna che grazie alla sua cortesia ti accoglierà con molto onore.

Chi è questa che ven, ch'ogn'om la mira di Cavalcanti: parafrasi

PERCH'I NO SPERO DI TORNAR GIAMMAI: ASPETTI STILNOVISMO

TOPOS DELLA LONTONANZA => mandata di un envoi (messaggio attraverso la poesia)=> prende dalla poesia provenzale
Tu porterai novelle di sospiri
piene di dogli’ e di molta paura;
ma guarda che persona non ti miri
che sia nemica di gentil natura:
ché certo per la mia disaventura
tu saresti contesa,
tanto da lei ripresa
che mi sarebbe angoscia;
dopo la morte, poscia,
pianto e novel dolore.
tu porterai notizie = novelle di sospiri piena di paura e di molto angoscia ma guarda che non non ti mira (veda) nessuna persona che sia nemica della nobilità dl cuore poi che certo tu saresti malvista (criticata) per mia disgrazia criticata tanto da lei che per me sarebbe motivo di angosia e poi anche dopo la morte sarebbe per me il motivo di pianto e rinnovato dolore  
TOPOS DI LAUSENGERS => tipico della poesia provenzale (amore non compreso dalgli altri)
Tu senti, ballatetta, che la morte
mi stringe sì, che vita m’abbandona;
e senti come ’l cor si sbatte forte
per quel che ciascun spirito ragiona.
Tanto è distrutta già (ormai) la mia persona,
ch’i’ non posso soffrire:
se tu mi vuoi servire,
mena l’anima teco
(molto di ciò ti preco)
quando uscirà del core.

PERCH'I NO SPERO DI TORNAR GIAMMAI: ANALISI

Tu avverti oh piccola ballata che la morta mi assedia talmente che la vita mi abbandona e senti come il cuore si agita fortemente per quello che ragiona (parlare = in antico italiano) ciascun spirito ormai la mia persona sono tanto distrutto che non posso supportarlo.

Se tu  mi vuoi fare il servizio, conduci con te la mia anima quando uscirà dal copro (Ti prego tanto)
Morte come assedia <= metaforica
passione del amore ha annullato ogni faccoltà sensoriale=> privato del frazioni sensoriali
Deh, ballatetta mia, a la tu’ amistate
quest’anima che trema raccomando:
menala teco, nella sua pietate,
a quella bella donna a cu’ ti mando.
Deh, ballatetta, dille sospirando,
quando le se’ presente:
«Questa vostra servente
vien per istar con voi,
partita da colui
che fu servo d’Amore».(si fa servire)