Parafrasi e commento delle poesie di Ungaretti: San Martino del Carso, Soldati e Mattina

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Parafrasi e commento di: San Martino del Carso, Soldati e Mattina (2 pagine formato doc)

PARAFRASI E COMMENTO DELLE POESIE DI UNGARETTI

Introduzione: Ungaretti, L’ALLEGRIA, lo stile.

Tutte le poesie commentate si trovano nella raccolta di liriche chiamata “L’ALLEGRIA DEI NAUFRAGHI” , raccolta pubblicata più volte tanto che alla sua prima edizione si chiamava “IL PORTO SEPOLTO”. Tale nome deriva da un’antica leggenda di Alessandria (dove nacque il poeta) secondo la quale davanti ad alessandria in antichità esisteva un porto, il quale era sprofondato.
Sempre quest’immagine del porto origina il titolo della seconda edizione composto da un espressione ossimorica: infatti rimanda ad un’idea di ricerca della vita e della felicità  contrastata dall’immagine dell’uomo naufrago, cioè un relitto di fronte alla morte. Il terzo titolo invece è semplicemente “ALLEGRIA” e le poesie contenute segnano la profonda trasformazione del linguaggio poetico del 900.

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SAN MARTINO DEL CARSO, UNGARETTI: PARAFRASI

Scritta nel 1916 è costituita da quattro strofe di versi liberi, le prime due sono QUARTINE, mentre le seconde sono DISTICI. Si può notare che ogni strofa è collegata da un lungo enjambement e che ogni strofa costituisce un’unità di senso e di significato.
Parafrasi San Martino del Carso. Di queste case non è rimasto che qualche squarcio/pezzo di muro
Di tanti che corrispondevano il mio affetto (che mi erano cari) non è rimasto nemmeno questo (un brandello, qualcosa che identifichi una persona)
Ma nel mio cuore non manca il ricordo di nessuno dei miei compagni
È proprio il mo cuore il luogo più lacerato/afflitto/tormentato.

Giuseppe Ungaretti: poesie


PARAFRASI SOLDATI

Soldati di Ungaretti: parafrasi. Scritta in Francia nel 1918 è una delle poesie più coinvolgenti e dure scritte da Ungaretti.
Questa poesia si presenta in un’unica strofa costituita da 4 versi liberi (dunque una quartina) e si basa su una SIMILITUDINE molto forte: innanzitutto si può notare la completa assenza di punteggiatura ed il contrasto che già s’immette tra il VERBO STARE che comunque indica una stabilità e la conseguente similitudine che invece indica una forte Precarietà. Il verbo stare poi si presenta introdotto da una forma impersonale (si STA) volta a sottolineare maggiormente la condizione di anonimato  che a sua volta accentua il senso di desolazione, solitudine ed abbandono riferito a quei soldati che ogni giorno erano a stretto contatto con la morte.