I pastori: commento e spiegazione

Appunto inviato da ily995
/5

I pastori di D'Annunzio: commento, tematiche e spiegazione delle figure retoriche (1 pagine formato doc)

I PASTORI COMMENTO

I pastori è stata scrita da Gabriele D'Annunzio ed appartiene al genere lirico, attraverso il quale il poeta esprime la nostalgia che prova nei confronti della sua terra natale.

Nel complesso la lirica è composta da 4 strofe e un verso sciolto dai 5 versi endecasillabi.
Nella prima strofa il poeta si immedesima in uno dei tanti pastori che con l’arrivo di settembre scendono dai monti per trovare pascoli sulla costa adriatica: il fenomeno della transumanza.

I pastori: analisi e commento

I PASTORI: SPIEGAZIONE VERSI

La similitudine ai versi 4-5 paragona il colore verde dei pascoli della montagna al colore che assume il mare nella stagione autunnale. L’autore utilizza l’espressione “i miei pastori”o “andiamo” per evidenziare la consapevolezza di far parte di tale categoria, lasciando trapelare anche un senso di nostalgia provocato dall’abbandono di tali abitudini, e un gran coinvolgimento.

Nella seconda strofa c’è continuità tra acqua e terra: i patori trovano coraggio dall’acqua che sgorga direttamente dai monti e che si trasforma in sangue.
Nell’ultima strofa il poeta riesce a descrivere nei particolari la natura che circonda questi uomini;tutto è in continuo mutamento nonostante le azioni e i gesti dei pastori siano ormai quasi abitudinari, solo l’aria cambia. Al verso 18 è un’altra metafora che paragona il sole che si accende di un giallo, simile a quello della lana delle pecore che quasi non si distinguono dalla sabbia delle coste adriatiche.

I pastori: commento della poesia di D'Annunzio

I PASTORI D'ANNUNZIO: SPIEGAZIONE

In questo silenzio naturale si percepiscono solo i passi sulla terra e nel mare “i sciacquio e calpestio”, suoni onomatopeici che vogliono permettere al lettore di ascoltarli e renderlo partecipe facendolo immedesimare nella scena.
Con l’espressione “dolci rumori” e “ah perché non son io co’ miei pastori” vengono esaltati ancora una volta la nostalgia e il rimpianto del poeta per le abitudini degli abruzzesi, uniti ad un desiderio di mutar vita. Il ritmo è aulico e lento, dovuto ai versi composti di 11 sillabe, ai frequenti segni d’interpunzione e all’uso di innumerevoli enjambement ( ai versi 2,4,6,7,14,16,18) che esprimono a livello metrico le inquietudini del poeta.