Poesie di Pascoli, analisi

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Analisi delle poesie di Giovanni Pascoli: il Fanciullino, Myricae e Canti di Castelvecchio (3 pagine formato docx)

OPERE DI PASCOLI, ANALISI

1.    Il fanciullino (1897)
A.    Le linee della poetica pascoliana
I primi capitoli del Fanciullino apparvero sulla rivista “Il Marzocco” nel 1897, mentre il testo completo fu edito nel 1903 nel volume Miei pensieri di varia umanità.
Nel saggio Pascoli enuncia le linee portanti della sua poetica, offrendoci una preziosa chiave di lettura del senso e del carattere della sua ispirazione e del suo linguaggio.

In questo scritto il poeta riporta la poesia nell’alveo della libera e spontanea immaginazione non condizionata da schemi razionali.
Ogni uomo, porta dentro di sé un “fanciullino” pieno di fantasia e in immediata comunicazione con la natura; nell’età adulta perde via via la sua innocenza e la sua originaria facoltà immaginativa restando come dimensione interiore, come fonte di vitalità e di autenticità esistenziale.

Analisi poesie di Pascoli

POESIE PASCOLI ANALISI DEL TESTO

La voce del <<fanciullino>>
Nell’uomo comune la voce del “fanciullino” si va sempre più affievolendo finché viene dimenticata del tutto; solo il poeta vi dà ascolto traducendo in poesia la sue fresche e ingenue impressioni, il rapido balenio delle sue intuizioni rivelatrici di frammenti dell’universo.  La poesia assumere un carattere intuitivo. Alla teoria del “fanciullino” è legata la novità del linguaggio pascoliano tutto teso a evocare e a suggerire più che a rappresentare o a descrivere; ne deriva una eccezionale ricchezza lessicale unita a una straordinaria forza allusiva di cui risultano carche le parole.

Poetica di Pascoli: riassunto

POESIE PASCOLI AMORE

Introduzione poesia:       <<È dentro di noi un fanciullino>>
Riportiamo alcuni passi particolarmente significativi del Fanciullo, nei quali Pascoli spiega che il poeta è in grado di ascoltare ed esprimere quella parte dell’animo che rimane fanciullo e come un fanciullo, che sa cogliere la gioia e la malinconia degli eventi, è capace di temperare l’allegria e addolcire il dolore. Il poeta è anche colui che riesce ad essere ispiratore di <>.
Myricae (1891-1903)
A.    Le edizioni
La storia editoriale di Myricae è molto complessa. La raccolta ebbe, infatti, nuove edizioni:
-    La prima (1891): comprendeva 22 componimenti;
-    La seconda (1892): raggiunse 72 tesi;
-    La terza (1894): le tesi diventarono 116;
-    La quarta (1897): comprendeva 152 liriche;
-    La quinta (1900): assunse struttura definitiva di 156 poesie.
Dal 1901 al 1903 Pascoli diede alle stampe altre quattro edizioni, apportando, però, solo minime varianti testuali ai singoli componimenti e lasciando immutata la struttura.

Giovanni Pascoli: vita, opere e poetica

POESIE PASCOLI PIU' FAMOSE

La struttura:
La raccolta, aperta dalla dedica al padre e da una prefazione, è costituita da 15 sezioni, inframezzate da vari testi sparsi:
-    Dall’alba al tramonto;
-    Ricordi;
-    Pensieri;
-    Creature;
-    Le pene del poeta;
-    L’ultima passeggiata;
-    Le gioie del poeta;
-    Finestra illuminata;
-    Elegie.