Poesie di Umberto Saba

Appunto inviato da hinatayamamoto
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Analisi testuale di sei poesie di Saba con collegamenti interdisciplinari. Poesie: "Trieste", "Città vecchia", "Il vetro rotto", "Il teatro degli artigianelli", "Amai" e "Ulisse" (3 pagine formato pdf)

Analisi testuale delle poesie di Umberto Saba.
1- "Trieste".
Concetti-chiave: descrizione fisica di Trieste, desiderio di isolamento del poeta.
I concetti-chiave sono riportati in rosso nel testo.
Il poeta siede in un luogo isolato su una collina (come Leopardi in "L' infinito") ed osservando la sua città, Trieste, la descrive fisicamente: si vede una chiesa, una casetta, la spiaggia affollata.
La descrizione è amorevole, infatti il poeta vuole esprimere l' attaccamento per la sua città natale, che ringrazia per avergli regalato degli spazi affollati (come la spiaggia) ma soprattutto spazi raccolti e privati (come il cantuccio) dove riflettere in solitudine.


Il tutto è espresso con un linguaggio e delle figure retoriche semplici: la parola più ricercata che vi si può trovare è "erta" (v.
2), la figura retorica più complessa è l'ossimoro "scontrosa grazia" (v.
8).
2- "Città vecchia".
Concetti-chiave: descrizione degli abitanti di Trieste, senso della vita nelle cose umili.
I concetti-chiave sono riportati in rosso nel testo.
Il poeta percorre una via della parte vecchia della sua città: qui vede tanta gente povera ed umile, una prostituta, un marinaio, un bottegaio. In queste persone il poeta ritrova "l' infinito nell' umiltà": cioè la loro umile condizione non provoca disprezzo nei loro confronti, ma rispetto e gratitudine, perché attraverso di loro Saba può scoprire il senso della vita, che pur essendo fatta di gioie e dolori è la cosa più bella che abbiamo.