Promessi Sposi: capitolo XXIV

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Dettagliata descrizione del capitolo XXIV, guida alla lettura (tempo luoghi e personaggi), osservazioni e tema centrale del capitolo (4 pagine formato doc)

PROMESSI SPOSI
CAPITOLO XXIV
Lucia si è appena svegliata, stentando a separare le torbide visioni del sonno dalle immagini di una realtà troppo simile ad un incubo, terribile incubo, quando sente bussare sommessamente alla porta; la vecchia signora, che è con lei, corre subito ad aprire e, con grande meraviglia e sorpresa della fanciulla, appare don Abbondio, il curato del suo paese in compagnia di una donna, che subito si china verso di lei, cercando affettuosamente di consolarla in modo alquanto tenero.
Anche don Abbondio invita Lucia a farsi coraggio e le dà forza; le dice di essere venuto fino a lei “a cavallo”, per portarla via di lì.
Subito Lucia pensa che siano venuti lì per salvarla e portarla lontano da questo castello.


Poco dopo entra però l’innominato; Lucia, ancora incredula e spaventata, si stringe alla buona donna e le nasconde il volto in seno, ma quando si sente chiedere perdono, con voce umiliata, subito risponde: “oh, il mio signore! Dio le renda merito della sua misericordia!”.
Senza altri indugi, escono tutti dal castello per tornare in paese; Lucia prende posto, con l’altra donna, sulla lettiga; gli uomini salgono sulle mule.
Durante il viaggio, la donna spiega a Lucia quanto è avvenuto e parla della conversazione miracolosa dell’innominato, del quale rivela anche il nome, suscitando il terrore della fanciulla, che aveva sentito raccontare molti fatti terribili e orribili che lo riguardavano.
Per don Abbondio anche la discesa dal castello è motivo di pena, soprattutto per l’andatura troppo veloce della mula, che lo fa tracollare sul davanti, costringendolo, per reggersi, ad appuntellarsi con la mano all’arcione.


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