Verga e il Realismo: riassunto

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Riassunto sul Realismo, Naturalismo, Verismo, Verga e le sue opere principali (5 pagine formato doc)

VERGA E IL REALISMO: RIASSUNTO

Il realismo.

Il Realismo nasce in Europa intorno alla metà dell’800, questo movimento prende questo nome perché descrive la realtà così com’è. Esso riguarda l’arte, la musica, le scienze…
In letteratura il Realismo riguarda tutta l’Europa, ma tra tutte le nazioni si sviluppò soprattutto in Francia e in Italia. In Francia prese il nome di Naturalismo e in Italia di Verismo. Mentre il Realismo si ebbe soprattutto nell’ ‘800, il Naturalismo e il Verismo durarono più a lungo.
Questi scrittori volevano descrivere la vita reale, la novità sta nel fatto che nei romanzi dell’ ‘800  si descrivevano solo le persone ricche e adesso si descrive la vita del popolo, degli umili. In questo periodo era nato il partito socialista che lottava per le persone che avevano più problemi.
Lo scrittore doveva descrivere in modo preciso ed esatto, la vita del popolo. Verga dirà che uno scrittore diventerà grande solo se descrive la vita delle persone che soffrono. Secondo questi scrittori, chi si occupava di descrivere la vita di queste persone, doveva fare in modo di non apparire dietro il romanzo, bisognava fare in modo che il romanzo non sia stato scritto dallo scrittore, ma sia nato da sé.
Dovevano realizzare il - CANONE DELL’IMPERSONALITA’ - . I commenti e le riflessioni Verga li fa attraverso i personaggi.

Tema sul Realismo

NATURALISMO

Il naturalismo
Il naturalismo fu il movimento del realismo francese. Lo scrittore naturalista non doveva farsi coinvolgere nei fatti che racconta nelle sue opere, così come fa il medico non lasciandosi coinvolgere dai suoi pazienti.
Zola è il più importante Naturalista. Ha scritto molti romanzi dove descrive la vita dei minatori. Lui per un certo periodo della sua vita è andato a fare il minatore per capire come vivevano. Infatti per il naturalismo e il verismo, lo scrittore prima di scrivere un romanzo si deve documentare. Inoltre i veristi dicevano che poiché ci si doveva impegnare per scrivere un’opera, non se ne potevano scrivere tante, mentre Zola ne scrisse molte. Un’altra differenza tra naturalismo e verismo è che nel verismo non c’è l’esasperazione che c’è nel naturalismo.
Alla fine dell’ ‘800 viene inventata la fotografia e quindi lo scrittore doveva essere come il fotografo e fotografare la realtà.
In questo periodo in Francia c’è Flaubert che ha scritto “Madame Bovary” che parla di una donna che sposa un uomo senza amarlo solo perché lui è medico ed è convinta che starà bene. Ma poi non è così perché diventa anche l’amante di un notaio. Avendo molti debiti poi si uccide col veleno dei topi.
Flaubert dice che bisogna studiare l’uomo nei suoi comportamenti. Secondo lui e Zola, la società abbrutisce l’uomo.

Tema sul Realismo nella seconda metà dell'ottocento

VERGA REALISMO E VERISMO

Il verismo
Il verismo è diverso dal naturalismo perché parte dal principio che non tutto ciò che c’è nella società è negativo e non esaspera i concetti della società.
Come nei romanzi dell’ ‘800 anche in questi vi è la descrizione del paesaggio,  solo che a differenza di quelli, nei romanzi veristi non vi è il commento da parte dell’autore.
Prima di Verga vi è Luigi Capuana, nato a Mineo, è stato teorico del verismo, ha teorizzato ciò che i veristi dovevano fare. Egli diceva soprattutto di descrivere la società degli umili e di utilizzare il canone dell’impersonalità.
Capuana ha scritto un unico romanzo, alcune novelle, e dei saggi francesi. Ha scritto pure due romanzi: “Il marchese di Roccaverdina” e  “Giacinta” poiché lui si occupava dello spiritismo e dell’aldilà, in quest’opera tratta questo tema.