Recensione dei "malavoglia"

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Riassunto e recensione completa del libro di Verga (2 pagine formato doc)

I MALAVOGLIA I MALAVOGLIA I Toscano, contrariamente al titolo ingiurioso, sono una famiglia di grandi lavoratori che abitano ad Aci Trezza, un piccolo paese a pochi km da Catania, ma il loro nome lo si può trovare anche ad Aci Castello e ad Ognina.
La famiglia, raccolta nella casa del nespolo, è composta da: Padron N'toni, il capofamiglia; suo figlio Bastiano ( denominato Bastianazzo),sposato con Maruzza (denominata La Longa in senso ironico essendo molto minuta);infine vi sono i suoi nipoti: il primo è N'toni,di 20anni,il secondo è Luca,poi Filomena(o meglio La Mena),di 17anni circa,soprannominata S'Agata perché stava sempre al telaio,ed infine Alessio e la più piccola Rosalia(chiamata sempre Lia) definita “ancora né carne né pesce”. Il sostentamento della famiglia proviene dalla pesca, attività che la famiglia svolge grazie alla barca “La Provvidenza”.
Molto presto però la famiglia deve affrontare la mancanza del primo genito N'toni che parte per il servizio militare a Napoli. Il capofamiglia decide allora di comprare a credito una partita di lupini, avariati, da zio Crocifisso, l'usuraio del paese, con la mediazione di Piedipapera. Proprio a causa della vendita dei lupini muore in mare (alla vigilia dei dolori di Maria Vergine), a causa di una tempesta, Bastianazzo con Menico, figlio della Locca, (entrambi sulla “Provvidenza”) nel tentativo di trasportare il carico di quelli da rivendere a prezzo più alto altrove. Così il carico di lupini(più di quarant'onze!)è disperso e la famiglia perde un membro fondamentale. Tutto il paese partecipa ai funerali nel corso dei quali l'autore si dilunga a presentare al lettore ad uno ad uno i vari personaggi. Il debito di lupini, costringe i Malavoglia a fare grandi sacrifici per non perdere la casa del nespolo, abitata dalla famiglia da generazioni; in più la barca è dissestata e inutilizzabile, dopo essere stata trovata al di là del ”capo dei mulini”. Intanto torna N'toni, dispensato dalla leva militare per la morte del padre. Mena viene a sapere da compare Alfio Mosca, l'uomo che vorrebbe sposare, che ella dovrà andare in sposa a Brasi, il figlio di Fortunato Cipolla. Molto presto arriva il natale; proprio quando la situazione sembrava migliorare(infatti la “provvidenza” era in riparazione de mastro Turi), il giorno della vigilia arriva alla porta dei Malavoglia l'usciere, che preme sul pagamento dei lupini. L'affare,però, prende una nuova piega infatti zio Crocifisso vende il credito dei lupini a Piedipapera .E' quasi tempo di pasqua quando la famiglia deve salutare il secondo genito Luca,che parte per il militare per concludere i sei mesi non svolti dal fratello. Per fortuna però i Malavoglia possono di nuovo contare sull'attività della pesca poiché la loro barca è stata finalmente riparata. Padron N'toni si rende conto che è tempo di maritare Mena con Brasi,ora che le cose vanno meglio;mentre il povero N'toni viene a sapere che la sua donna S