Recensione di "Vita Nova" di Dante

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Recensione con alcune notizie dell'autore, sintesi dell'opera, ambientazione e stile linguistico usato (1 pagine formato doc)

“Vita Nova” (intesa come rinnovamento vitale).
Dante comincia il racconto del suo amore per Beatrice dal giorno in cui gli apparve per la prima volta all’età di nove anni; nove anni più tardi Beatrice rivolge a Dante il suo primo saluto. Successivamente si ritira per meditare sulla sua amata, addormentandosi e così gli appare in sogno Amore, che dopo aver fatto mangiare a Beatrice il cuore del poeta, piangendo si allontana verso il cielo insieme alla donna. Per avere una spiegazione della visione Dante invia ad alcuni trovatori del suo tempo il sonetto “A ciascun’alma presa e gentil core”. Tra le numerose risposte che ne riceve una di Guido Cavalcanti, che segna l’inizio di un’affettuosa amicizia tra i due poeti.
Dante nasconde il suo amore per Beatrice, fingendo che il suo interesse era rivolto ad un’altra donna(donna-schermo), per la quale scrive alcune rime. Compone un’“opera” che elenca le sessanta più belle donne fiorentine e al nono posto compare Beatrice. Dopo la partenza da Firenze della donna-schermo, Amore appare al poeta sotto le spoglie di un pellegrino e gli indica il nome di un’altra donna da usare come schermo del suo amore. Questo atteggiamento espone Dante alla maldicenza della gente, tanto che Beatrice arriva a togliergli il saluto. Afflitto per esser stato privato del saluto dell’amata Dante si ritira in una sua camera, dove Amore gli appare in sogno e lo invita a comporre un testo per confermare a Beatrice la sua fedeltà. In seguito Dante, condotto da un suo amico, incontra Beatrice ad un matrimonio. Alla vista di Beatrice, Dante, non riesce a nascondere l’amore per la donna, per questo le donne e la stessa Beatrice cominciano a prendersi gioco di lui. Dante, umiliato, si ritira nelle sue camere dove compone un sonetto. Nel frattempo muore il padre di Beatrice e il poeta chiede ad alcune donne cosa accadde e poi compone dei sonetti.