Le riviste letterarie del Novecento

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Appunti sulle riviste del Novecento (3 pagine formato doc)

Le riviste letterarie non sono una novità del XX secolo, basti pensare a periodici quali Il Caffè o La frusta letteraria o Il Conciliatore o L'Antologia che hanno contrassegnato il periodo a cavallo tra Settecento e primo Ottocento o le molte riviste sia politiche sia di cultura che costellano l'Ottocento.
Nella prima metà del XX secolo in Italia si assiste ad un proliferare di riviste, alcune di vita brevissima, che contribuirono al rinnovamento del dibattito culturale e letterario. Alcune di esse quali La Voce, Solaria o La Ronda diedero origine a veri e propri stili letterari, altre come Ordine Nuovo (Gramsci), La rivoluzione liberale (Gobetti) furono la palestra di un impegno politico che sfocia nell'antifascismo di una parte della cultura italiana. Altre riviste ancora, vedi Primato, voluto dal gerarca fascista , ex futurista, Giuseppe Bottai volevano essere il coagulo di una nuova cultura "italiana".
In sostanza il primo dopoguerra è un'epoca in cui nascono, e muoiono, molte riviste. Esse sono fondate da scrittori (Novecento di Bontempelli o L'Italiano Longanesi) o da critici letterari (Letteratura di De Lollis).