Scheda libro A ciascuno il suo di Sciascia

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Scheda libro A ciascuno il suo di Leonardo Sciascia: riassunto, analisi dei personaggi, tematiche principali, stile e tecniche, commento e messaggio dell'autore (4 pagine formato doc)

SCHEDA LIBRO A CIASCUNO IL SUO

Scheda di lettura. 
1) Dati Editoriali
Autore: Leonardo Sciascia 
Titolo: “A ciascuno il suo
Luogo di edizione: Milano
Anno di edizione: 2002
Casa Editrice: ADELPHI EDIZIONI MILANO
Altri dati: Trattasi di “romanzo di denuncia” con il quale l’autore vuole far emergere il perpetuarsi di soprusi e tresche illegali favoriti dalla prepotenza, dall’omertà e dalla vigliacca rete di protezione di cui i prepotenti godono.

Il romanzo racconta uno “spaccato” della terra siciliana dove il desiderio di giustizia viene prevaricato e vinto dai comportamenti ambigui degli stessi siciliani.
2) Suggerimenti tratti dal titolo.
Vi è un preciso riferimento( le parole latine UNICUIQUE SUUM ), seppure impersonale e generalizzato, a persone (a ciascuno) e un senso di possesso e/o di appartenenza (il suo) inteso anche in maniera negativa. Quindi ogni persona ha quello che possiede o che legittimamente detiene, ma ha anche qualcosa che se pur non voluta gli giunge in funzione del proprio comportamento (nel senso che … te la sei cercata … !).

A ciascuno il suo: riassunto del libro di Sciascia

SCHEDA LIBRO A CIASCUNO IL SUO: COMMENTO PERSONALE

3) Esposizione della vicenda (breve trama)
Il farmacista e il medico del paese vengono uccisi: la vittima designata è il medico mentre il farmacista morirà perché accomunato dalla passione per la caccia (gli omicidi avvengono durante il giorno di apertura della caccia). L’assassino, o meglio il mandante, raggiungerà il suo scopo grazie anche al muro di omertà e complicità che regna nel paese e principalmente fra i notabili che vi abitano.

A ciascuno il suo: scheda libro

RIASSUNTO DEL BRANO LA LETTERA ANONIMA

4) Sintesi del romanzo. Al farmacista del paese viene recapitata una lettera anonima che gli preannuncia la sua morte (il postino non se ne andrà fin quando il destinatario dell’anonima non gli confiderà il contenuto della stessa. Emerge così un altro aspetto della mentalità siciliana: voler ad ogni costo sapere e conoscere i fatti altrui.). Il farmacista si arrovella la testa per cercare di capirne le motivazioni, ma alla fine conclude – avallato in ciò dal parere del postino – che si tratta di uno scherzo e che il tutto, probabilmente, sia il gesto di altri cacciatori che tentano di non far partecipare i due fedeli amici, il farmacista e il medico, al giorno di apertura della caccia. Ma la lettera si rivelerà poi autentica poiché il farmacista e il medico verranno trovati morti ammazzati la sera del 23 agosto 1964 dopo aver avuto una fruttuosa giornata di caccia: il farmacista colpito alle spalle, il medico al petto. I notabili discutono del “fattaccio” facendo riservate e silenziose ipotesi e giungendo al convincimento di aver individuato quanto meno il “mandante”, ma senza aver il coraggio farne apertamente il nome.

A ciascuno il suo: scheda libro e riassunto

A CIASCUNO IL SUO SCIASCIA ANALISI LIBRO

Le indagini non porteranno a nessuna conclusione né alla individuazione di alcuno cui attribuire il duplice delitto. Solo il professore Paolo LAURANA, amico del medico ucciso, intraprende una sua indagine in base a degli elementi raccolti e sulla scorta di ragionamenti e discorsi fatti sull’argomento anche con i notabili del paese e con i familiari delle vittime. Dopo tempo giunge alla conclusione di aver individuato l’assassino e/o il mandante: fa l’errore di parlarne in paese anche con colui che egli ritiene il diretto responsabile degli omicidi. Un giorno incontra la moglie del medico che si reca nel capoluogo (forse il capoluogo di provincia:Agrigento, dove Laurana insegna), alla quale egli aveva avuto modo di esternare le sue perplessità e conclusione e a cui aveva riferito di un “dossier” che il marito avrebbe dovuto custodire gelosamente e che riguardava i misfatti e le tresche del cugino di lei: l’avvocato ROSSELLO, che il medico voleva denunciare; a questo proposito il dottor ROSCIO aveva incontrato un onorevole a Roma per fornirgli le prove – per una denuncia/scandalo – che indicavano l’avvocato ROSSELLO uomo di pochi scrupoli e di loschi affari. La donna gli riferisce di aver trovato il dossier e che andava nel capoluogo per ottenere le prove definitive per poi procedere alla denuncia: si danno appuntamento al caffè Romeris , nel capoluogo, per decidere sulle modalità da eseguire.