Schemi su Petrarca

Appunto inviato da bestiolina87
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Appunti riassuntivi e schematici per punti della vita e delle opere maggiori di petrarca (6 pagine formato doc)

FRANCESCO PETRARCA FRANCESCO PETRARCA.
Trecento: secolo di profonde fratture e crisi (sociali e politiche) Ritorno ai classici: “preumanesimo”: mancanza di certezze Nuova figura dell'intellettuale La lingua naturale: il latino; il volgare solo lingua di gioco Restaurazione del latino classico Andamento verso il monolinguismo (anziché il polilinguismo di Dante) Descrizione del paesaggio in modo vago, antirealistico; aggettivazione scarsa e ripetitiva; figure come chiasmi, antitesti, enjambements, anafore, allitterazioni, strutture binarie Poesia e cultura per elite di uomini colti, di corte Petrarca diventa un modello Grandissima ricerca dell'effetto formale Laura- senhal: lauro- l'aura- l'auro… PETRARCA COME NUOVA FIGURA DI INTELLETTUALE. L'intellettuale cosmopolita L'intellettuale cortigiano L'autonomia dell'intellettuale (rifiuto di incarichi che lo vincolano in modo troppo stretto) Il chierico (trae sostentamento da benefici ecclesiastici) Il prestigio della letteratura (più alta manifestazione dello spirito umano) LE OPERE RELIGIOSE E MORALI.
La mancanza di una soluzione ai conflitti (decisioni definitive non riesce a prenderle) Il significato storico della crisi (non è solo di Petrarca la crisi, ma di tutti): Contrasto tra richiamo all'ascesi e gli allettamenti della realtà mondana Nostalgia di un totale annegamento in Dio Incapacità di aderire senza sensi di colpa ai valori terreni (disgregarsi della spiritualità verso l'affermarsi dei valori della civiltà moderna) Ritorno al latino LE OPERE “UMANISTICHE“. PETRARCA E IL MONDO CLASSICO. Diversa concezione dei classici: Dante: sono “come noi”- fratelli Petrarca: sono “altro da noi”- padri Petrarca: la coscienza del distacco (si rende conto dell'errata concezione dantesca) L'attività filologica (ricerca ossessiva di testi classici) La nostalgia del mondo antico (modello insuperabile di sapienza, di magnanimità nell'azione, di perfezione stilistica; sente la lontananza da quel modello; sente il bisogno di emularli; diventa “loro contemporaneo”) L'immagine esemplare del letterato: La fede in una cultura disinteressata (nobilitare l'animo) Fastidio per le attività pratiche e affari quotidiani (che distraggono lo spirito) Il sogno di una vita quieta e appartata (solitudine e libri) Il gusto classicistico (selezione del linguaggio e dei fatti di vita quotidiana, e idealizzazione, ovvero la trasposizione letteraria); petrarchismo Le irrequietudini religiose La meditazione pessimistica: Vanità delle cose umane Vita che trascorre tra illusioni ingannevoli e continui travagli Inquietudine dell'uomo che non trova mai quiete Morte, unica cosa certa tra tante apparenze IL CANZONIERE. Il disprezzo per il volgare (lui è il continuatore dei classici e usa il latino; il volgare lo usa come svago; pensa di essere ricordato solo per le opere in latino e non per quelle in volgare; allo stesso tempo voleva ridar lustro alla lingua antica e nobili