Correnti letterarie dell'800 e del '900: riassunto

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Correnti letterarie e autori dell'800 e del '900: simbolismo, decadentismo, estetismo e crepuscolarismo (15 pagine formato doc)

CORRENTI LETTERARIE 800 E 900

Contesto letterario.

I luoghi, i tempi, le parole-chiave. Il periodo considerato ha inizio in Europa nel 1849 e termina nel primo decennio del Novecento, in coincidenza con la piena affermazione della seconda rivoluzione industriale. In Italia assumiamo come data iniziale il 1861, anno in cui viene proclamata l’unità nazionale e come data finale il 1903, anno in cui Giolitti va al potere aprendo la fase liberaldemocratica e segnando il passaggio da un’età patrizio-borghese a una società di massa.
Sul piano letterario, dopo il 1848 Flaubert e Baudelaire anticipano, in Francia, le tendenze del Naturalismo e Simbolismo. La data di chiusura è confermata dal fatto che nell’anno successivo nasce l’Espressionismo e le avanguardie primenovecentesche.
Il periodo qui considerato vede il passaggio da una borghesia liberista a una imperialista.

CORRENTI LETTERARIE DELLA SECONDA META' DELL'800

Con il Simbolismo e il Naturalismo finisce la letteratura romantica. Se è vero che esse per un verso riprendono i due filoni principali dell’arte romantica, quello realistico e quello lirico-simbolistico, per un altro, presentano caratteri specifici che nettamente li distinguono da essi. Nel Naturalismo viene meno la partecipazione romantica ai destini della società: lo scrittore diventa uno specialista che osserva in modo distaccato e neutrale i meccanismi sociali, limitandosi a descriverli. Nel Simbolismo questo stesso processo di estraneità si converte in una progressiva specializzazione linguistica, che fa della poesia un linguaggio assoluto e separato, ripiegato su se stesso e spesso di ardua decifrazione.
Naturalismo e Simbolismo nascono in Francia a poca distanza l’uno dall’altro: il primo 1865-90 il secondo 1876-primo decennio del Novecento. Nel Naturalismo l’uomo è determinato dalla natura, e cioè dagli istinti, dai bisogni materiali e dall’ambiente in cui vive. È evidente l’influenza del positivismo filosofico e del darwinismo. Il termine Simbolismo rinvia a una poetica in cui si procede per simboli: attraverso l’intuizione il poeta rivela nei particolari l’universale, nel finito l’infinito. Si sviluppano in tutta Europa.

CORRENTI LETTERARIE E AUTORI

Negli ultimi anni il Simbolismo confluisce nel Decadentismo. Il primo è una poetica mentre oggi il secondo viene considerato come una forma di cultura e di civiltà artistico-letteraria. Si può definire il Simbolismo come la poetica principale del Decadentismo. Esso trova il suo principale manifesto in Francia con il romanzo A rébours e in Italia si afferma solo a partire da Il Piacere di D’Annunzio e da Myricae di Pascoli.
Il termine “Decadentismo” implica un’idea di decadenza, do consunzione, di tramonto di una civiltà. Venne inizialmente usato per indicare sia la decadenza del Romanticismo. Si trattava, alle origini, di un termine negativo, che comportava un giudizio morale di condanna nei confronti dell’irrazionalismo e della corruzione morale delle tendenze artistiche e letterarie affermatesi in Europa a partire dagli anni Ottanta. Oggi tale implicazione negativa è scomparsa. Il Decadentismo fa dell’estetismo, cioè del culto della bellezza e dell’arte, la sua principale parola d’ordine e dell’irrazionalismo la sua ideologia privilegiata: il poeta rivelerebbe una verità superiore concepita intuitivamente o misticamente e dunque in modi del tutto sottratti alla razionalità.
I Crepuscolari. Sergio Corazzini e Marino Moretti. Il periodo in cui la poesia crepuscolare si sviluppa è il 1903 – 1911. riconducibile all’esperienza crepuscolare è l’opera poetica di Gozzano, Corazzino, Moretti, Martini, Chiaves. Il termine è dato da una recensione fatta da Giuseppe Antonio Borghese sulle opere di Marino Moretti Poesie scritte sol lapis, di Fausto Martini Poesie provincial” e di Carlo Chiaves Sogno e ironia.