Il sistema dei personaggi ne I Promessi Sposi

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Breve analisi del rapporto tra i personaggi ne I Promessi Sposi di Alessandro Manzoni (2 pagine formato doc)

I PROMESSI SPOSI PERSONAGGI

Il sistema dei personaggi.

Nel romanzo “I Promessi Sposi” compaiono numerosi personaggi e lo schema che ci indica i rapporti tra di loro non è molto semplice.
I personaggi principali, che sono anche i protagonisti, sono Renzo (l’eroe), Don Rodrigo (l’antagonista) e Lucia (l’oggetto del desiderio).
Tutti gli altri personaggi sono considerati una folta schiera di sostenitori, dell'una o dell'altra parte, i "buoni" e i "cattivi"; tuttavia, il discorso si complica perché la notevole capacità di penetrazione psicologica del Manzoni impedisce ai personaggi di assumere connotazioni nette, definite, unilaterali: nessuno può essere definito del tutto malvagio o perfetto ;lo stesso Renzo va incontro ad ambiguità ubriacandosi e parlando a vanvera.
La catalogazione dei personaggi, a volte, è ancora più difficile perché nel corso della storia possono cambiare parte e evolvere la loro personalità.
Potremmo comunque raggruppare i personaggi secondo le schema vittima-oppressore, molto usato nel romanzo del Settecento e dell'Ottocento: le azioni sono collegate secondo la logica che regge tutto l'intreccio de “I Promessi Sposi”: Renzo e Lucia sono le vittime, mentre Don Rodrigo l'oppressore. I suoi "alleati" sono l’innominato, il cugino Attilio, conte zio e i bravi, e anche Azzecca-garbugli e il podestà di Lecco).

PERSONAGGI DEI PROMESSI SPOSI A CONFRONTO

Invece figure come padre Cristoforo, il cardinal Borromeo, Agnese e persino l'energica Perpetua, governante di don Abbondio, o gli amici al paese, come Tonio e il fratello Gervaso, possono annoverarsi fra gli aiutanti delle vittime.

Renzo e Lucia, infine, hanno anche dalla loro alcuni personaggi che li ospitano, danno protezione, lavoro, sicurezza, come il cugino Bortolo che abita a Bergamo e la coppia di nobili milanesi che accoglie Lucia dopo la sua liberazione.
I personaggi, poi, possono essere ulteriormente suddivisi in due categorie: statici e dinamici, da intendere non solo nel senso che nel corso della storia non mutano e restano fedeli a se stessi nel corso del tempo, ma anche della staticità o dinamicità rispetto allo spazio, se cioè restano fermi in un determinato luogo o sono portati dalle vicende a decidere autonomamente di spostarsi (in questo senso Lucia è statica perché "viene spostata" contro la sua volontà e diviene dinamica solo alla fine quando decide insieme al marito di abbandonare il paesello per andare a Bergamo, ma anche qui con una buona dose di staticità, perché in fondo segue il marito).

I promessi sposi: personaggi e ambientazione

DESCRIZIONE FISICA PERSONAGGI PROMESSI SPOSI

Sono personaggi statici‚ (o piatti) quelli che non modificano la propria personalità nel corso della narrazione, come don Abbondio. Egli, infatti, proprio perché si comporta in una maniera diversa da come si dovrebbe comportare un normale parroco, non solamente diverte il lettore, che sorride alle sue eccessive paure, alla sua pavidità di coniglio, al suo egocentrismo, alle sue ansie per la propria tranquillità, alle meschinità messe in atto per non compiere scomodi doveri, ma anche riflette sulle proprie piccinerie: in fondo don Abbondio è il personaggio nel quale meglio si riflettono i difetti degli uomini e, soprattutto, le paure e gli egoismi dei mediocri.