Il sogno di una vita bella: l'estetismo

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Caratteri fondanti dell'estetismo e della nascita della figura del dandy (2 pagine formato doc)

L'estetismo, atteggiamento della sensibilità e del pensiero che pone i valori estetici al vertice della vita spirituale, si diffonde in tutta l'Europa alla fine del XIX secolo.
La visione estetica del mondo si fonda sulla ricerca e sul culto del bello, in una dedizione quasi religiosa a esso e in constante contaminazione tra arte e vita, divenendo uno stile di vita e un modello di comportamento individuale e sociale.

UNO SGUARDO D'INSIEME

Cronologicamente l'estetismo si colloca nella seconda metà del XIX secolo e nel primo Novecento.

L'estetismo si manifesta innanzitutto in Inghilterra, dove spicca la figura del poeta e pittore Dante Gabriel Rossetti, il critico d'arte Jhon Ruskin e gli scrittori Walter Pater e Oscar WIlde; in Francia il massimo esponente è Joris Karl Huysmans; in Germania il filosofo Friederich Nietzsche; ed in Italia Gabriele D'Annunzio, con gli amici Angelo Conti, il giornalista e sociologo Mario Marasso e il direttore della rivista "il convito" Adolfo De Bosis.

Sull'estetismo la critica ha fornito interpretazione e giudizi spesso in conflitto. Innanzitutto, non è solamente una fuga dell'intellettuale o dell'artista dalla realtà e dall'impegno sociale e politico in un'atmosfera rarefatta di arte e bellezza, ma ha anche valenze intrinseche di critica della società contemporanea, che viene denunciata per il suoi aspetti legati al denaro e alla mercificazione, al perbenismo e all'ipocrisia borghesi. Di conseguenza l'estetismo apprezzerà il significato di anticonformismo e quindi all'idea di una società diversa, ma coglierà anche il sottile e segreto legame che lo congiunge al nichilismo del Novecento..