"Solitario Bosco Ombroso" di Paolo Rolli

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Analisi della poesia dell'autore vissuto a cavallo tra XVII e XVIII secolo (2 pagine formato doc)

SOLITARIO BOSCO OMBROSO
Introduzione

Fu scritta da Paolo Rolli
Proviene dai Poetici componimenti (poi da Canzonette, Ode d’argomenti amorevoli)
È una canzonetta con 8 quartine ottonarie.
AB-AB. Il verso B  è sempre tronco.
Una poetica più semplice che contrasti il concettismo barocco. (Arcadia)

Trama

Il poeta chiede al bosco se mai la donna che si è allontanata da lui ritornerà, si illude perfino che il rumore che sente sia un sospiro che gli annunci il suo ritorno, ma in realtà scopre che è solo l'inganno di un ruscello che infrange le sue acque contro i sassi. Conclude che se anche tornasse sarebbe ormai troppo tardi perchè lui sarà già morto.

Testo
Solitario bosco ombroso,
a te viene afflitto cor,
per trovar qualche riposo
fra i silenzi in questo orror.

Ogni oggetto ch’altrui piace5
Per me lieto più non è:
ho perduta la mia pace,
son io stesso in odio a me.

La mia Fille, il mio bel foco,
dite, o piante è forse qui?10
Ahi! La cerco in ogni loco;
eppur so ch’ella partì.

Quante volte, o fronde grate,
la vost’ombra ne coprì!
Corso d’ore sì beate15
quanto rapido fuggì!.