La stampa durante il fascismo: il quotidiano "Non Mollare!"

Appunto inviato da abbygallagher Voto 5

La stampa durante il fascismo (2 pagine formato doc)

La stampa durante il fascismo: il quotidiano “Non Mollare!”
La libertà di stampa, dopo l’avvento del fascismo, subisce con le “leggi fascistissime” radicali cambiamenti. Il 31 dicembre 1925, venne stabilito che il ruolo di dirigere, scrivere e stampare un giornale sarebbe dovuto appartenere a un responsabile riconosciuto dal prefetto, ovvero riconosciuto dal governo. 


Gli altri responsabili sarebbero stati considerati illegali. Inoltre venne stabilito che l’intera stampa italiana dovesse essere controllata e, nel caso in cui fosse andata contro il regime o l’avesse criticato, censurata. Durante il periodo fascista, in Italia, chi compiva il reato di stampa clandestina, frequentava appunto luoghi in clandestinità, come le masserie abbandonate ad esempio. Grazie all’esilio, la stampa clandestina italiana si rapporterà con quella estera, in particolare in Francia, uno dei principali centri. Inoltre le camice nere intimidivano i tipografi, che a loro volta, perciò erano costretti ad accusare i giornalisti clandestini e antifascisti, definiti da Mussolini “pericolosi reazionari”.