[Tasso] L'aminta

Appunto inviato da hdc2005
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Appunto specifico e dettagliato sui caratteri dell'Aminta di Tasso e sul brano O BELLA ETA' DE L'ORO (1 pagine formato doc)

Tasso Aminta Tasso - L' Aminta [La scrittura e l'interpretazione Vol.3 - Romano Luperini] - 1573: Frutto del periodo di più intensa creatività e di sereno equilibrio.
L'Aminta è un dramma pastorale o meglio una favola “boschereccia”, ovvero una azione teatrale ambientata nel mondo dei pastori. Il dramma è suddiviso in 5 atti, secondo le norme aristoteliche, preceduti da un prologo e conclusi da un coro come nella tragedia greca che Tasso studiò. - Rappresentata alla corte Estense, in presenza di Alfonso II. Venne via via modificata e la prima pubblicazione venne editata da Aldo Manunzio nel 1581. - Nel 500 si riafferma la lirica pastorale lanciata dal Sannazaro con l'Arcadia, conteneva una potenzialità nella forma dialogata di uno sviluppo drammatico, la tematica pastorale esercitava nelle corti un fascino indubbio.
Ma alla fine del secolo si registra un mutamento di gusto che privilegiava elementi spettacolari nelle rappresentazioni ed il genere teatrale letterario decadde. - Tasso si distacca dall'egloga pastorale abbandona l'aspetto lirico - sentimentale e prevale la dimensione teatrale e drammatica, anche se l'azione dell'Aminta non si svolge quasi mai davanti agli occhi degli spettatori privilegiando il racconto. - La complessità sta nella fusione di 2 generi: il teatro e la lirica d'amore (Stilnovisti: Dante, Petrarca, Poesia cortigiana: Poliziano, Sannazaro, Boiardo ed Ariosto lirici). Tutti cooperano nella nuova dimensione scenica e dialogica. Influiscono oltre i modelli volgari anche classici greci e latini (Euripide soprattutto, Virgilio bucolico, Catullo e Lucrezio) Tutti prestano qualcosa a T. - Virgilio: sfondo paesaggistico, atmosfera di isolamento ed estraneità. Ovidio: mitizzazione dei personaggi. Catullo e Properzio: tema amore-passione. Lucrezio ed Euripide: introducono l'eventuale tragicità dell'Aminta. - Il mondo bucolico, tranquillo senza turbamento e privo di tensioni viene dunque scosso dalla passione violenta dell'amore che eccede con il tema della morte e compromette la stabilità dei valori. Il lieto fine nasconde un rischio di dissoluzione e morte mentre viene sancita la natura ambivalente e contraddittoria dell'amore medesimo. - Aminta opera polifonica; non esiste un'unica interpretazione dell'amore: può essere quello saggio e disincantato dei maturi Tirsi e Dafne consapevoli del potere distruttivo amore e passione; quello radicale ed estremo di Aminta amore-passione che comporta allo spossamento dell'individuo e crisi di identità. Tasso non prende posizione. - Il prologo è recitato da Amore in persona, travestito motore effettivo dell'azione. Amore: sostiene una sorta di utopia sociale, il suo potere annulla le differenze tra gli uomini, li ingentilisce e promuove una utopica età dell'oro. Ciò si presenta come una riqualifica miracolosa del mondo umile dei pastori. - Dietro ai pastori si svela l'allegoria del mondo della corte (1200-1500) e la sua ideologia tesa ad armonizzare i conflitti sociali e a nasco