Trionfo di Bacco e Arianna: analisi e la concezione dell'amore di Lorenzo de Medici

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Trionfo di Bacco e Arianna: analisi dettagliata e spiegazione del componimento poetico scritto da Lorenzo de Medici e la concezione dell'amore dell'autore (1 pagine formato doc)

TRIONFO DI BACCO E ARIANNA: ANALISI

Analisi "Trionfo di Bacco e Arianna" (dai Canti Carnascialeschi, Lorenzo de Medici) Pag.

59. 1) Nelle ultime due strofe il poeta esorta il lettore (o l’ascoltatore) a far finta e a giocare senza pensare al domani con tristezza, abbandonandosi a gioie e piaceri poiché “di domani non c’è certezza”.

Il trionfo di Bacco e Arianna: analisi del testo

TRIONFO DI BACCO E ARIANNA: CONCEZIONE DELL'AMORE

2) La concezione dell’amore di Lorenzo de Medici in questo componimento è di tipo naturalistico ed edonistico, ma con accenni di tradizione cortese nei versi 23-24.
3) Nella poesia vengono citati due personaggi del mito, Sileno e Mida, metafore della vecchiaia e dell’avidità di ricchezza. Il primo, felice ed ebbro, è il precettore di Bacco e ci viene presentato così grasso e vecchio da dover procedere nella festa su un asino da soma; il secondo fu il re Mida, che si fece donare da Zeus la capacità di trasformare in oro qualsiasi cosa toccasse.  
4) Nel brano prevalgono termini di uso comune coerenti per lo scopo del componimento, ovvero di cantare la poesia in piazza o per le strade tra la folla a carnevale.


5) Le proposizioni vengono principalmente spezzate da virgole senza mettere in evidenza forti “stacchi” (infatti c’è un solo enjambement). Il ritmo incalzante e rapido tuttavia nasconde un tono malinconico, di vana speranza riguardo allo scampare la fine delle gioie.    

Il trionfo di Bacco e Arianna: analisi e il concetto di giovinezza

SPIEGAZIONE DEL CANTO TRIONFO DI BACCO E ARIANNA

6) In questo componimento vengono esaltati tutti gli elementi caratteristici dell’edonismo idillico: bellezza, giovinezza, grazia e armonia. Il piacere sfugge in fretta e bisogna approfittare oggi, dato che “del domani non c’è certezza”; è importante godere della giovinezza e delle sue gioie graziose oggi che si fa festa, senza badare alla tristezza ed è auspicabile non pensare  al futuro, poiché il bene e il piacere terreno non è eterno. Inoltre si distinguono altri elementi un po’ di cornice che sono tipici di questa mentalità: l’allegoria tratta dal mito e il luogo idilliaco del locus amoenus.