Ugo Foscolo: le principali opere

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Vita e opere del poeta: Ultime lettere di Jacopo Ortis, Le Grazie, A Bonaparte liberatore, Dei Sepolcri, A Zacinto, In morte del fratello Giovanni, Alla sera, All'amica risanata, A Luigia Pallavicini caduta da cavallo (2 pagine formato doc)

UGO FOSCOLO
La vita e le opere
Temperamento irrequieto e rivoluzionario, Ugo Foscolo (Zante 1778 – Londra 1827) aderì con particolare veemenza agli ideali politici napoletani.
Questi suoi ideali furono però sviliti e traditi ed egli finì per terminare i suoi giorni in esilio, prima in Svizzera e poi in Inghilterra.
Primo, grande romanzo risorgimentale, denso di passioni, d’amore e di morte, Ultime lettere di Jacopo Ortis, contiene in sé tutti i presupposti ideali, umani e poetici di Foscolo. L’Ortis è un romanzo epistolare nel quale si immagina che vengano riportate le lettere scritte dal protagonista, Jacopo Ortis, appunto, all’amico Lorenzo Alderani, il quale, dopo il suicidio di Jacopo, avrebbe dato alle stampe tutto il materiale epistolare in suo possesso per commemorare la scomparsa dell’amico. 


Nel 1798, a Bologna, venne effettuato un tentativo di pubblicare la prima edizione dell’Ortis, ma Foscolo lasciò in sospeso il lavoro perché impegnato nella guerra contro gli austro-prussiani e così l’editore, arbitrariamente, ne affidò il completamento ad Angelo Sassoli, che ne sconvolse contenuti e pubblicò il testo con il titolo Vera storia di due amanti infelici.
Solo nel 1802, terminate le sue campagne militari, Foscolo eliminò ogni manipolazione diede il testo alle stampe. Due grandi delusioni caratterizzano l’Ortis, entrambe a carico del giovane Jacopo: la patria in mano allo straniero e l’amore.