La vita di Vittorio Alfieri: riassunto

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Riassunto della biografia di Vittorio Alfieri, drammaturgo, poeta e scrittore italiano (1 pagine formato doc)

VITA DI VITTORIO ALFIERI

La vita. I viaggi e le irrequietudini giovanili. Vittorio Alfieri nacque ad Asti il 16 gennaio 1749 da una famiglia della ricca nobiltà terriera.
A nove anni fu mandato a compiere gli studi presso la Reale Accademia di Torino, che aveva radicate tradizioni militari.

Si dice che tentò avvelenarsi durante la permanenza in Accademia.
Più tardi diede giudizi durissimi sulla formazione che vi aveva ricevuta, considerata antiquata.
Uscito dall’Accademia compì numerosi viaggi per l’Italia e l’Europa, viaggi che non rientravano nello spirito illuministico in cui i giovani si spostavano per la curiosità di vedere, conoscere e accumulare esperienze, ma spinto da una smania di movimento che non gli consentiva di fermarsi in alcun luogo, come se dovesse inseguire qualcosa di ignoto e irraggiungibile.
Si delinea così il profilo di un animo tormentato. Interpreterà nella Vita questa scontentezza come il bisogno di trovare un fine sublime intorno a cui ordinare tutta l’esistenza: la vocazione poetica.

Vita scritta da esso di Alfieri: riassunto

VITTORIO ALFIERI RIASSUNTO

L’esperienza dell'assolutismo. Durante i suoi viaggi poté accumulare una concreta esperienza delle condizioni politiche e sociali dell’Europa contemporanea: la tirannide monarchica provoca reazioni negative e quasi tutto ciò che vede gli piace, per lo più prova insofferenza e sdegno.
Una reazione più positiva si ha nei paesi con maggiore libertà civile, come l’Inghilterra e l’Olanda, ma ciò che lo affascina sono soprattutto i paesaggi desolati e selvaggi come le selve della Scandinavia: in questi paesaggi egli proietta il suo io (accanto alla natura ritrova pace e serenità).

A TORINO: VITA OZIOSA E INIZIO DELL’ATTIVITÀ LETTERARIA
Dopo il ritorno a Torino, ricomincia la vita oziosa di un giovin signore, chiuso in solitudine.
La depressione è accresciuta da un triste amore che nel giovane causa infinite angosce, vergogne e dolori, ma da cui egli non riesce a liberarsi.
L’unica attività che gli si offre è quella letteraria.

Cominciò a leggere dedicandosi agli illuministi francesi che costruiscono la base della sua cultura.
A Torino nel 1772 fonda insieme ad alcuni amici una società letteraria per cui scrive in francese, lingua che parla e scrive abitualmente Alfieri.

Vittorio Alfieri: riassunto breve

VITTORIO ALFIERI BIOGRAFIA

La conversione letteraria. Nel 1775 trova un senso alla sua vita, la sua conversione (come la definisce lui). Dopo la scrittura di Antonio e Cleopatra scorge il primo manifestarsi della sua vocazione di tragediografo e si rende conto di come proiettare i propri sentimenti.
Si applica così allo studio della lingua italiana in modo da impadronirsi del linguaggio usato nelle tragedie; per meglio far proprio l’italiano soggiorna in Toscana, dove conosce la moglie di Carlo Stuart, Luisa Stolberg, in cui trova il degno amore che insieme alla poesia, da equilibrio alla vita del poeta.
Nel 1778 per troncare ogni legame dal re di Sardegna rinuncia a tutti i suoi bene.
Nella sua intensa attività nascono una dopo l’altra le sue tragedie.
Lo scoppio della Rivoluzione eccita il suo spirito anarchico e lo induce a scrive un’ode alla presa della Bastiglia (Parigi sbastigliata), ma presto gli sviluppi suscitano in lui disgusto per quella che ritiene una nuova tirannide, ma borghese.