Tacito

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Note sulle opere principali (Historiae, Annales, Germania, Agricola, Il dialogo degli oratori) fonti da cui ha attinto e rapporto fra principato e libertà (4 pagine formato doc)

Di Tacito abbiamo 3 brevi monografie: Il dialogo degli oratori, non storica, parla delle ragioni per le quali l'oratoria in età imperiale è in crisi; 2 monografie storiche, La Germania e La vita di Agricola; la prima è un excursus sullo stato dei Germani, dove si parla dell'origine di questo popolo (e della quale nacque il nazionalismo), mentre la seconda sembra essere una laudatio funebre, ovvero una biografia con spunti di lode verso il suocero di Tacito, il quale morì in circostanze poco chiare, forse ucciso dall'imperatore (Tacito stesso non lo sa poiché in quel momento si trovava fuori Roma).
Quest'ultima si colloca a metà fra una laudatio e una biografia.

Le sue opere principali sono le Historiae, scritte prima, e gli Annales, entrambe storiche.


Tacito vive nella seconda fase dell'età imperiale, fra il 55 e il 120 d.C, e le Historiae parlano del periodo della storia dell'impero comprendente gli anni dal 69 al 96 d.C., ovvero dalla crisi dei 4 imperatori seguita alla morte di Nerone all'anno dell'impero di Nerva e della morte di Domiziano.


In un passo dell'Agricola dice di voler scrivere l'età storica del principato di Domiziano (il più tragico imperatore della dinastia dei Flavi), e poi quello di Nerva e Traiano, dunque gli Annales avrebbero dovuto trattare il periodo a lui contemporaneo, fino a dopo il 100. Parlano invece del periodo dal 14 al 68 d.C., ovvero dalla morte di Augusto a quella di Nerone. Questo perché arrivato al 96 capisce che per comprendere le dinamiche imperiali era necessario conoscere la storia dopo il 14, e a questo scopo scrive gli Annales. Inoltre si rende conto che nel 69 erano avvenuti fatti molto importanti, infatti a tale anno sono dedicati 4 libri delle Historiae, e che era necessario risalire a tale anno. Nei codici gli Annales sono chiamati "ab excesso divini Augusti".