Eneide

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L'Eneide spiegata dal punto di vista della storia della letteratura latina (4 pagine formato doc)

L'Eneide ha lo scopo di esaltare Roma, Augusto pensava che l'opera di Virgilio volesse esaltare il suo impero, ma l'autore non fece lodi insincere ed adulatorie.
A ben vedere chi legge l'opera si accorge che Virgilio non è adatto a raccontare la grande storia di Roma. L'anima celebrativa si coglie in episodi minori, tipo nell'analisi dell'animo umano. Anche dietro la grandezza di Roma e di riesce identificare i problemi che gli uomini. L'autore ci contraddistingue come Enea per la pietas. Il rifiuto degli argomentino mitologici già trattati dagli altri poeti, la centralità fatale delle terre italiche, il legame fra la troade e il Lazio, il rimando locale a Mantova, sono gli argomenti del programma di Virgilio. L'Eneide non nacque come un augusteide.I Tibicines ( che sono i puntelli lasciati da Virgilio nei versi incompiuti ) costituiscono il sintomo più visibile che l'Eneide è un'opera incompiuta.
Ha gli occhi di Virgilio, educato al raffinatissimo gusto letterario dell'alessandrismo, si trattava di un difetto imperdonabile, perciò morente egli diede l'ordine di dare alle fiamme l'opera. Così non fu fatto infatti i due amici Lucio Vario e Plozio Tucca, grazie all'autorità di Augusto, obbligarono l'opera.