Animula vagula blandula: Memorie di Adriano

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Memorie di Adriano di Marguerite Yourcenar: i versi più famosi dell'imperatore Adriano, Animula vagula blandula (1 pagine formato doc)

ANIMULA VAGULA BLANDULA: MEMORIE DI ADRIANO

Animula vagula blandula (Memorie di Adriano di Marguerite Yourcenar)
Animula vagula blandula
Hospes comesque corporis,
Quae nunc abibis in loca
Pallidula  rigida  nudula,
Nec, ut soles, dabis iocos…
P.Aelius Hadrianus, Imp.
Animuccia vagabonda, leggiadra,
ospite e compagna del corpo.
In quali luoghi andrai ora
Tu pallida, fredda e nuda?
E non darai più gioia, come sei solita…

Memorie di Adriano di Yourcenar: trama

ANIMULA VAGULA BLANDULA: SIGNIFICATO

Con cinque versi struggenti, l'imperatore Adriano, il più “umano” tra i divini imperatori, ha segnato un culmine nella poesia universale e un punto di partenza obbligato ogni volta che ci si avventuri negli itinerari dell'anima.

Adriano sostiene che, separata dal corpo, l'anima diventa piccola, tenera, diafana, palliduccia e nuda.
E che perde la forza necessaria per conferire all'uomo la giocosità. L'anima, dunque, unita al corpo, è fonte di gioco, di allegria. E il gioco è sinonimo di vita. Il poeta attendendo la morte si rivolge alla propria anima chiedendole dove andrà ricordandole che dovrà stare in luoghi oscuri e freddi senza potere più ridere e scherzare.  L’anima, un’entità ignota e indefinibile, che per una pura casualità viene ospitata in un corpo appena abbozzato, pronta a partorire l’impulso e l’essenza di ciascun uomo, ma con la consapevolezza che verrà un giorno in cui lo dovrà irrimediabilmente abbandonare, e calarsi nel vuoto e nel nulla.