Aulularia, Plauto

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AULULARIA AULULARIA Il vecchio avaro Euclione ha trovato sotterrata in casa sua una pentola con un tesoro.
Sotterratala di nuovo veglia morbosamente su di essa: sospetta che chiunque gliela possa rubare, compresa la vecchia serva Stafila, ma in realtà tutti lo credono molto povero, e nessuno sospetterebbe la sua ricchezza. Il vecchio vicino di casa Megadoro, spinto dalla sorella Eunomia decide di sposarsi per avere un erede: egli chiede la mano di Fedria, figlia di Euclione, e con grande piacere del padre di lei, è disposto a prenderla senza dote. Strobilo, servo di Megadoro, su ordine del padrone porta la spesa, i cuochi e le suonatrici di flauto affittati al Foro, ad Euclione.
Questi, nel frattempo, tornato dal mercato, dove aveva acquistato solo incenso e corone di fiori in onere del Lare familiare, perché tutto il resto gli era apparso troppo caro, trova un gran trambusto in casa sua, e udendo i cuochi parlare di una grossa pentola, è terrorizzato. Così caccia via i cuochi e permette loro di rientrare solo dopo aver dissotterrato la pentola e averla presa con sé per poi sotterrarla nuovamente. Strobilo, servo di Liconide, si reca a casa di Euclione su ordine del padrone, per osservare la situazione e tenerlo al corrente degli avvenimenti. Egli vede così Euclione che sotterra la pentola ed entra nel tempio per rubarla ma viene sorpreso dal vecchio che lo caccia via. Il servo però continua ad osservarlo e scopre dove egli si appresta a nasconderla: un bosco al di là delle mura. A casa di Megadoro, Fedria partorisce il figlio di Liconide, nipote di Megadoro, che l'aveva violentata mentre era ubriaco. Liconide decide di confessarlo ad Euclione, ma nel frattempo il vecchio ha scoperto il furto della pentola e travisa le parole del giovane pensando che confessi proprio il furto.Strobilo, però, confessa tutto al padrone che gliela fa restituire. Liconide ottiene così la mano di Fedria.