Fedro

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Traduzione di brani tratti dalle opere di Fedro con paradigmi dei verbi. ( 10 pag - formato word ) (0 pagine formato doc)

VITA E OPERE DI FEDRO (15 CA Vita e opere di Fedro (15 ca.
a.C. - 50 ca. d.C.) Di Fedro si conosce solo il genitivo singolare (Phaedri), quindi il nominativo singolare può essere sia Phaedrus sia Phaeder. Nacque intorno al 15 a.C., sotto il principato di Augusto. Tra il 13 e l'11 a.C., durante la repressione di una rivolta in Tracia, Fedro venne portato a Roma in qualità di schiavo. Per ordine di Augusto, diventò un liberto e si diede all'insegnamento. Seiano, potente ministro di Tiberio, ritenne alcune favole come attacchi personali. In un processo-farsa, Fedro venne condannato e le storie incriminate sparirono. Dopo la morte di Seiano, poté continuare liberamente l'attività di scrittore.
Morì intorno al 50 d.C., sotto il regno di Claudio. Opere: Fedro compose cinque libri con rispettivamente trentuno, otto, diciannove, venticinque e dieci favole arrivateci solo in parte. Stile: Le favole di Fedro sono brevi e la morale è sempre espressa o all'inizio o alla fine. Frequente è la tendenza a chiamare un personaggio con una qualità fisica (laniger = agnello; auritulus = asino; barbatus = caprone; ecc.). Liber primus: Prologus (Fedro, I) Aesopus auctor quam materiam repperit, hanc ego polivi versibus senariis. Duplex libelli dos est: quod risum movet Et quod prudenti vitam consilio monet. Calumniari siquis autem voluerit, quod arbores loquantur, non tantum ferae, fictis iocari nos meminerit fabulis. Io ho abbellito con versi senari questo materiale che Esopo per primo inventò. Il pregio del libretto è duplice: per il fatto che provoca il riso E indirizza la vita con saggi consigli. Poi, se qualcuno vorrà calunniare a torto Per il fatto che parlano anche le piante, non soltanto gli animali, si ricordi che noi scherziamo con racconti inventati. Paradigmi: Calumnior, -aris, -atus sum, -ari; 1°, dep., tr. Iocor, -aris, -atus sum, -ari; 1°, dep., tr. e intr. Loquor, -eris, locutus (o loquutus) sum, loqui; 3°, dep., tr. e intr. Memini, -isti, -isse; difett., tr. e intr. Moneo, -es, -ui, -itum, -ere; 2°, tr. Moveo, -es, movi, motum, -ere; 2°, tr. Polio, -is, -ivi, -itum, -ire; 4°, tr. Reperio, -is, reperi, repertum, -ire; 4°, tr. Sum, es, fui, esse; anom. Volo, vis, volui, velle; anom., tr. Lupus et agnus (Fedro, I, 1) Ad rivum eundem lupus et agnus venerant Siti compulsi: superior stabat lupus Longeque inferior agnus. Tunc fauce improba Latro incitatus iurgii causam intulit. Laniger contra timens: . Repulsus ille veritatis viribus: Respondit agnus: . . Atque ita correptum lacerat iniusta nece. Haec propter illos scripta est homines fabula, qui fictis causis innocentes opprimunt. Un lupo ed un agnello, spinti dalla sete, erano andati Ad uno stesso ruscello: il lupo era più sopra E l'agnello molto più giù. Allora, spinto dalla sua malvagia voracità, il predone tirò fuori un pretesto di litigio. Disse: L'agnello a sua volta timidamente: . Vinto dalla forza della verità, quello ribatté: . L'agnello rispose: . Controbatté: . E così afferrò l'agnello e lo sbran