Catullo: biografia e poesia neoterica

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Biografia, stile, opere di Catullo, poesia neoterica e il suo rapporto con Cicerone (3 pagine formato doc)

POESIA ALESSANDRINA

La poesia alessandrina.

E’ una poesia che si scontra con il mos maiorum, che tratta nuovi contenuti: l’uomo non è più austero, è esaltata invece la raffinatezza, la grazia, l’affabilità e l’eleganza, che fino a quel momento erano considerate mollezze dell’animo; c’è uno scontro quindi tra gli ideali etici-estetici e quelli morali. Il comportamento poi si riflette nella letteratura: quella alessandrina è una poesia individualista, al centro della quale il poeta mette la propria personalità e i propri sentimenti. Nasce in risposta alla crisi della repubblica e predica un allontanamento dall’interesse politico per ritirarsi nella vita privata.
E’ una poesia che è frutto di continue revisioni, perché deve concentrare un sentimento in pochi versi; per questo motivo, i componimenti preferiti sono l’epillio, a carattere mitologico, e l’epigramma.

Catullo: riassunto

CATULLO BIOGRAFIA

BIOGRAFIA DI CATULLO - Non ci sono dati certi in merito alla data di nascita e morte del poeta, perciò ci si rifà generalmente alle informazioni indirette, soprattutto di S. Gerolamo e Svetonio. Il primo, vissuto nel quarto secolo e segretario di Papa Damasio, fu autore della Vulgata, traduzione in latino dall’ebraico dell’Antico e del Nuovo Testamento; egli studiò autori le cui biografie erano poco conosciute. Lui stesso però si rifà a Svetonio, vissuto intorno al 120 e segretario dell’imperatore Adriano, che scrisse le vite di 12 imperatori, da Augusto a Domiziano e, tra esse, anche qualche accenno a quella di Catullo. I due storici sono concordi nell’affermare che morì giovane, e l’anno di nascita è identificato con l’87 a.C.. Certa è anche la sua origine: il padre, che ospitò Cesare di ritorno da una sua campagna militare, proveniva dalla Gallia Cisalpina (odierna Italia settentrionale).

CATULLO OPERE

Catullo conobbe poi anche Gaio Memmio che, pretore nel 58 a.C., lo portò in Bitinia quando ne divenne questore; fu affidato a Catullo l’incarico di segretario, che egli accetta solo per i vantaggi economici che ne derivavano e approfitta del viaggio nell’Asia Minore per visitare la tomba del fratello morto nella Troade (odierna Issalick). Cicerone, nel Brutus, elogia le qualità oratorie di Memmio e lo designa salvatore della repubblica dal potere dei triumviri; compositore di poesie licenziose, e perciò molto vicino ai neòteroi, egli possedeva la casa che era stata di Epicuro e la fece radere al suolo per disprezzo.
Catullo celebra soprattutto il suo amore per Clodia, la sorella del tribuno Clodio, lo stesso che promulgò la legge che costò l’esilio a Cicerone; quest’ultimo ce ne lascia un ritratto nel Pro Caelio, in cui difende un amico accusato dalla donna, della quale era l’amante, di aver tentato di avvelenarla. Essa è descritta come adultera, incestuosa, collezionista di amanti che poi si divertiva a mettere nei guai. Catullo sceglie di chiamarla Lesbia in riferimento all’isola di Lesbo, nel Mar Egeo, patria di Saffo, poetessa greca circondata da un alone mistico, rievocando così la cultura classica, con la sua importanza e finezza.