Catullo: riassunto

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Catullo: riassunto della poetica, del Liber e delle poesie dell'autore latino (12 pagine formato doc)

CATULLO RIASSUNTO

POTIS= indica chi è padrone di se stesso, chi è padrone delle proprie facoltà mentali
IMPOTENS (NOLI)= inserimento da parte dell'editore (tu che non sei in grado)
SECTOR-ARIS= frequentativo di sequor-eris e indica l'inseguimento intenso

Nel canto VIII Catullo ormai resiste, sembra che abbia raggiunto una consapevolezza di sè: la fanciulla viene vista sola perchè lui è l'AMANTE PERFETTO.

Ma alla fine deve ripetersi di resistere, quindi forse non è poi così resistente.
Il linguaggio è colloquiale: è un soliloquio, si deve parlare per spingersi a DIMENTICARE Lesbia. Nei carmina docta troviamo elementi dei primi canti, ma non troviamo più il Catullo vesanus. E' il verso che genera il contenuto poetico. Catullo è pazzo d'amore, non sa darsi pace, non accetta l'abbandono: la difesa di Catullo è nel dire che Lesbia sarà sola. C'è un PATHOS che pervade i versi catulliani (passione tradita). C'è una volontà di staccarsi formalmente da se stesso: ripropone formalmente l'ANAFORA, le ripetizioni ossessive, il ritornello. Abbiamo visto come nei carmi 5-8 le cose siano agli estremi: la 5 è una poesia felice, mentre nella 8 c'è il DISCIDIUM. C'è qualcuno che ha identificato nel carme 51 (che è una traduzione e adattamento del carme di Saffo) l'incontro tra Lesbia e Catullo: qui Lesbia non è nominata, ma si pensa che ci si riferisca a lei e c'è una riflessione di Catullo sul sentimento amoroso. Bellandi ha scritto  «Epos e pathos» in Catullo. In questo carme ci sono riferimenti a Saffo e Callimaco: c'è lo SCONVOLGIMENTO fisico davanti alla donna amata, c'è il racconto di sè, anche delle proprie sensazioni fisiche. L'uomo a cui Saffo si rivolge era forse suo marito, mentre Catullo si rivolge a Lesbia. L'ultima strofe è molto catulliana: Saffo cominciava con il verbo, mentre Catullo non inizia con il verbo, ma lo mette in primo piano.

Catullo: opere, temi e pensiero

CATULLO LESBIA

SPECTAT= da specto, frequentativo di specio, è un guardare continuato, dà l'idea quasi divina

«Nell'ozio ti esalti, ti agiti. L'ozio ha mandato in rovina città intere. (...)  Sedendo di fronte agli dei, ti guarda di fronte a te.»

La vista di Lesbia gli sottrae i sensi: qui Catullo dice che la voce gli manca, la lingua gli si blocca, è intorpidita, non rimane niente della voce.

ASPEXI= da aspicio [ad+specio]

Non appena la vede, viene deprivato dei suoi sensi

FLAMMA= ci riporta all'immagine di Saffo

TINTINNANT= suono onomatopeico che serve all'inserimento della parola nel verso

DUPLICE NOCTE= enallage, riferito a nocte invece che a duplice, perchè è la reazione di entrambi

CATULLO LIBER: CARME 51

Questo carme 51 non vuole mostrare la bravura di Catullo a tradurre, ma Catullo ha tradotto Saffo perchè si IDENTIFICA con lei: il nome stesso di Lesbia è un omaggio di Catullo a Saffo (carme 31 di Saffo). Definire un amore che toglie i sensi è la chiave di lettura: quindi non è un omaggio alla poetessa, ma, per similitudine, è un amore basato sul PATHOS oltre che sull'EPOS. L'amore di Catullo si sviluppa nell'OTIUM: qui riscontra elementi negativi nell'otium («ti esalti troppo», cioè il concentrarsi troppo sul rapporto d'amore con Lesbia e stare lontani dalla vita pubblica è un ECCESSO). Sembra che ci riporti al contestare gli eccessi di Sallustio: è la riflessione di Catullo sul proprio amore. La cosa strana è che Catullo si identifica con una donna: l'otium effeminat, svilisce la virtus dell'uomo. E' un Catullo che si lascia guidare dalla donna: sembra che la FRAGILITÀ femminile appartenga a Catullo e la MASCOLINITÀ a Lesbia: Catullo mette in mostra la sua fragilità femminile quando si identifica con Saffo. Il gioco letterario è sempre presente (Catullo traduttore).