Carme 52 di Catullo: testo, traduzione e analisi

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Testo, traduzione e analisi metrica e commento del Carme 52 di Catullo (1 pagine formato doc)

CARME 52 CATULLO: TESTO E TRADUZIONE

Carme 52
Quid est, Catulle, quid moraris emori?
Sella in curuli struma Nonius sedet,
per consulatum peierat Vatinius:
quid est, Catulle, quid moraris emori?

E allora, Catullo, cosa aspetti a morire?
Sulla sedia curule lo scrofoloso Nonio ha messo il sedere,
Vatinio spergiura per il suo consolato:
E allora, Catullo, cosa aspetti a morire?

Carme 52, Catullo: testo, traduzione, metrica e commento

CARME 52 CATULLO COMMENTO

E’ un chiaro riferimento ai rapporti tra Catullo e i potenti di Roma.

Ostenta questo disprezzo per la politica come anche gli altri poetae novi, che s’incentrano su una poesia individualista.
Catullo non dice nulla sugli eventi del suo tempo, ma descrive un mondo fatto solo d’amore e di bellezza; usa questo tipo di carmi per tracciare una caricatura dei personaggi politici del suo tempo, per dimostrare come siano indegni di occuparsi di politica: non si scaglia contro i loro programmi e non propone altre soluzioni, ma ne mette in evidenza i vizi e il desiderio smisurato di potere. Soprattutto egli se la prende con Cesare e i suoi amici.

CARME 52 CATULLO METRICA

Il primo verso di questo carme appare come un ritornello, uguale, per circolarità, all’ultimo; i due personaggi nominati sono appunto amici di Cesare. La sedia curule era un posto riservato agli alti magistrati; struma è un termine volgere che indica una malattia che si manifesta con bubboni: Nonio è quindi identificato con la propria malattia, usato in senso dispregiativo. Vatinio invece era stato nominato pretore nel 55 e, dato che era certo, secondo questo carme, di diventare console presto, già giurava (peiero) sul suo consolato, che avrebbe ottenuto (console supplente) solo nel 47. I politici così attaccati, e lo stesso Cesare, non reagirono mai alle invettive di Catullo, perdonandolo in quanto artista. Questo carme è un trimetro giambico (ABBA)
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1° verso:    si rivolge a se stesso in seconda persona
•    Quid: pronome interrogativo, è la chiave di volta, ripetuto due volte nello stesso verso, che esprime il disgusto polemico.
•    Moraris emori: forte assonanza, che in italiano può essere resa con “cosa aspetti a sparire?”; forse l’ha detto proprio perché, gravemente malato, stava proprio per morire.
2° verso:    
•    Sella...sedet: è una figura retorica di tipo etimologico, perché sono due termini che appartengono allo stesso campo semantico. L’allitterazione al centro con struma e questi due termini testimonia una ricerca di raffinatezza, che enfatizzano l’ambizione al possesso della carica.
3° verso:    
•    Peierat: assonanza con per.
•    Nonius sedet...peierat Vatinius: è un chiasmo.