Agricola di Tacito: riassunto

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Riassunto dei primi 23 capitoli dell'Agricola di Tacito (3 pagine formato doc)

AGRICOLA, TACITO: RIASSUNTO

Agricola di Tacito: riassunto dei primi 23 capitoli.

1. Il primo tema proposto alla riflessione è l’incolmabile distanza fra presente e passato e fra sé e gli scrittori antichi: Tacito afferma che un tempo (nell’età repubblicana) compiere azioni memorabili e celebrarle (solo per dovere di coscienza non per spirito di parte o ambizione) era cosa normale e consueta. Molti narrarono la propria vita considerando questo un segno di fiducia nei propri meriti, non presunzione.
Mentre ora, accingendosi a narrare la vita del suocero defunto, egli si deve giustificare, “tanto spietati e ostili alle virtù sono i nostri tempi”.
2. Egli ricorda poi con sdegno le conseguenze tragiche che l’elogio di due fieri oppositori del principato, Trasea Peto (simbolo dell’opposizione antimperiale sotto Nerone) ed Elvidio Prisco (suo erede ideale) (mandati a morte rispettivamente da Nerone e da Vespasiano) aveva avuto per gli autori, Aruleno Rustico ed Erennio Senecione, entrambi perseguitati e fatti perire da Domiziano, e per le opere stesse fatte ardere sulla pubblica piazza. Da questi eventi particolari il discorso si allarga ad una condanna generale del regime di Domiziano (che non è mai esplicitamente nominato): con la soppressione della libertas, con la messa al bando dei filosofi, con un controllo poliziesco esercitato sulle persone e sulle loro parole, ogni nobile attività letteraria e culturale è stata soffocata e impedita.
3. Solo con la morte del tiranno e con l’avvento della nuova radiosa era inaugurata da Nerva, che ha saputo unire principato e libertà, “realtà un tempo inconciliabili”, “si torna finalmente a respirare”. L’omaggio – obbligato ma probabilmente sincero – reso a Nerva (96-98) e al suo successore, Traiano (98-117), “che ogni giorno accresce la felicità di questi tempi”, lascia però subito posto alla sconsolata considerazione che i rimedi agiscono più lentamente dei mali e che risuscitare l’attività degli ingegni è più difficile che soffocarla, e al doloroso rimpianto per i quindici anni(quanto era durato il principato di Domiziano, dall’81 al 96) trascorsi in forzato silenzio: “un ben lungo periodo nella vita di un uomo”, commenta l’autore. Tacito intende comunque approfittare della restituita libertà di parola per tramandare “il ricordo della passata servitù e la testimonianza dei beni presenti”. A questo impegnativo programma per il futuro segue infine la presentazione della biografia di Agricola: “per il momento questo libro, dedicato ad onorare Agricola, mio suocero, sarà, in quanto manifestazione di affetto devoto, o lodato, o scusato”.

Tacito e l'impero: riassunto

L'AGRICOLA TACITO: RIASSUNTO

4. Gneo Giulio Agricola nacque a Frejus (colonia fondata da Cesare nel 46 a.C.); i suoi due avi appartenevano alla nobiltà equestre. Suo padre(senatore) si distinse come oratore e filosofo, questi suoi meriti scatenarono l’ira di Caligola, dal quale ricevette l’ordine di accusare Silano (suocero di Caligola), ma poiché rifiutò, venne ucciso. La madre era una donna di rara onestà, lo allevò personalmente. La natura di Agricola schietta e integra e l’aver abitato a Marsiglia lo protessero dal vizio. Il suo nobile ingegno perseguiva il miraggio di una grande gloria, la saggezza che gli venne con gli anni gli insegnò il controllo e seppe trarre dagli studi il senso della misura.