Seneca e il destino: riassunto

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descrizione dell'atteggiamento di Seneca verso il destino (2 pagine formato doc)

Seneca e il destino: riassunto.
L’atteggiamento di Seneca verso il destino
Seneca si pone sulla scia dello stoico Cleante, sentendosi soggetto all’ordine universale e partecipe della ragione divina: nulla infatti avviene secondo il caso o irrazionalmente, ma tutto segue una logica già prefissata.

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Per questo, consapevoli di essere una parte dell’universo e di essere regolati dalla medesima razionalità, bisogna essere contenti e saldi di fronte ad ogni evenienza ed evitare di muovere critiche alla logica che regge ogni avvenimento, poiché siamo noi che dobbiamo obbedire al fato e non viceversa.

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Anzi, è proprio il rafforzamento della volontà nella sopportazione dei mali che può rendere l’uomo superiore alla divinità, poiché essa è al riparo da tutte le sventure, mentre l’uomo, con le sue sole forze, si pone al riparo da esse.
Infatti “il dolore è la sola e grande battaglia della vita: solo su questo campo si vince o si perde, si riportano i sicuri trionfi o si assumono le perpetue catene della schiavitù (Marchesi).