I casi del latino : il dativo

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Uso del dativo in latino (3 pagine formato doc)

IL DATIVO IL DATIVO DATIVO CON VERBI TRANSITIVI: Sono i verbi che oltre ad avere il complemento oggetto (quindi transitivi) hanno anche il complemento di termine espresso in dativo.
-DATIVO CON VERBI INTRANSITIVI: I verbi intransitivi latini che reggono il dativo, in gran parte, indicano favore, benevolenza, ostilità, avversione. Si possono così raggruppare: verbi intransitivi in latino ed in italiano che reggono il dativo, cioè il complemento di termine: consulo oboedio provideo = provvedo (a…) obtempero = obbedisco (a…) caveo pareo prosum adversor proficio =giovo (a…) obsto officio = mi oppongo, resisto (a…) repugno resisto verbi intransitivi in latino ed italiano con costrutti diversi: benedico = dico bene di gratulor = mi congratulo con irascor = mi adiro con fido = mi fido di confido = confido in diffido = diffido di verbi intransitivi latini e corrispondenti a transitivi italiani: assentor = adulo minor = minaccio plaudo = applaudo auxilior servio = servo opitulor = aiuto studeo = studio succurro persuadeo = persuado - COSTRUZIONE PASSIVA DEI VERBI INTRANSITIVI CON IL PASSIVO: I verbi intransitivi che reggono il dativo ammettono la costruzione passiva solo nella forma impersonale. Ma in italiano molti di questi verbi (che sono intransitivi in latino ) sono, invece, transitivi e hanno la forma passiva personale.
Nella traduzione il termine italiano che funge da soggetto si trova in latino al DATIVO(retto dal verbo intransitivo); il verbo e reso passivo impersonale (terza pers. sing.); il complemento d'agente (quando e' espresso) A O AB + ABLATIVO. Se al verbo passivo italiano corrisponde un deponente latino sara' indispensabile volgere la frase nella forma attiva. DATIVO DI POSSESSO: Tipico costrutto latino che accompagnato dal verbo “sum” indica la persona a cui APPARTIENE una cosa. Quello che in italiano e' il soggetto viene espresso con il DATIVO; quello che in italiano e' il compl. Oggetto viene espresso in nominativo (soggetto) e al posto del verbo avere c'e' il verbo essere. DATIVO DI VANTAGGIO O SVANTAGGIO: Indica la persona o la cosa a vantaggio o svantaggio della quale si compie l'azione. DATIVO DI RELAZIONE: Indica la persona in rapporto alla quale ha valore cio' che e' espresso dal predicato. E' usato spesso con participi presenti sostantivati. DATIVO D'AGENTE: Talora si usa in sostituzione di a o ab + ablativo: - con la congiunzione perifrastica passiva - con alcuni verbi passivi come audior ( = sono udito), quaeror ( = sono cercato), cognoscor ( = sono conosciuto). DATIVO DI FINE: Il dativo viene usato per indicare il fine o l'effetto dell'azione espressa dal predicato. Corrisponde all'italiano complemento di fine. Si trova con verbi come: mittere, venire, ire auxilio = mandare, venire, andare in aiuto (a qualcuno…) dare, muneri = dare, madare in dono (a…) DOPPIO DATIVO: Consiste nell'unione di due tipi di dativo: il dat. di fine o di effetto + il dat. Di vantaggio o svantag