Costruzioni particolari dei verbi latini

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Elenco di verbi che reggono il dativo, verbi con doppio accusativo, verba timendi, iubendi, narrandi, videor e doppi costrutti: spiegazione dell loro utilizzo (4 pagine formato doc)

I GRUPPO: verbi che reggono il doppio accusativo

DOCEO (=insegnare/ informare) con i suoi composti
all'attivo: accusativo della persona a cui si insegna; accusativo della cosa che si insegna.
(quando doceo significa informare regge de + ablativo per la cosa di cui si informa)
al passivo: non esiste costruzione passiva; si utilizzano dei sinonimi: nel significato di insegnare doceo è sostituito da erudio, instituo, imbuo + l'ablativo di limitazione per la cosa sulla quale si è istruiti.// nel significato di informare doceo è sostituito dalla forma " certiorem facere aliquem de aliqua re."

CELO (= nascondere)
all'attivo : accusativo della persona a cui si nasconde, accusativo della cosa che si nasconde/ de + ablativo della cosa che si nasconde
al passivo: la persona a cui si nasconde diventa soggetto e va quindi in nominativo; la cosa nascosta rimane in de + ablativo (se è un pronome neutro va in accusativo) nb. Nella traduzione si usa spesso il si passivante

ORO (=prego), INTERROGO (=interrogare), ROGO (=domandare)
all'attivo: accusativo della persona che si prega, interroga o a cui si domanda; accusativo o de + ablativo della cosa per cui si prega, su cui si interroga o che si domanda.

al passivo: si può avere come soggetto sia la persona che la cosa, mentre l'altra va in accusativo.

POSTULO, POSCO, REPOSCO (=chiedere), FLAGITO (= chiedere con insistenza)
all'attivo: accusativo o a/ab + ablativo della persona a cui si chiede; accusativo della cosa che si chiede
al passivo: si può avere come soggetto sia la persona che la cosa, mentre l'altra va in accusativo

PETO (=chiedere per ottenere), QUAERO (= chiedere per sapere)
all'attivo: accusativo o a/ab + ablativo o e/ex + ablativo della persona a cui si chiede; accusativo della cosa che si chiede
al passivo:  si può avere come soggetto sia la persona che la cosa, mentre l'altra va in accusativo.