L'epistule ciceroniane

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Un breve riassunto delle lettere di Cicerone. (file .doc, 1 pag.) (0 pagine formato doc)

Le Epistulae di Cicerone Le Epistulae di Cicerone Per comprendere a fondo la personalità di Cicerone, serve assai più una manciata delle sue missive che tutte le sue orazioni messe insieme.
Questo perché non si preoccupò di ricoprire le lettere con lo smalto dell'opera d'arte “ufficiale” e lasciò parlare liberamente il suo animo, senza porre freno ai suoi sentimenti; tanto è che suo fratello Quinto un giorno scrisse: ”Ti ho visto tutto intero nella tua lettera”. La raccolta, la sistemazione e la pubblicazione delle lettere ciceroniane è dovuta a persone molto vicine a lui: il fedele liberto e segretario Tirone e l'amico del cuore Attico, con loro collaborò probabilmente il figlio dell'autore Marco. L'epistolario di Cicerone è composto da 931 lettere, copre un arco di tempo che va dal 68 al 43 A.C.
e sono così ripartite: AD ATTICUM, in 16 libri (dal 68 al 44 A.C.). Cicerone stesso intendeva rivederne e poi pubblicarne circa 70, forse tra le più interessanti dal punto di vista politico. La morte gli impedì di realizzare il suo progetto, che fu tuttavia avviato da Attico stesso e continuato da Tirone. Con le FAMILIARES sono forse le lettere più importanti dell'epistolario, di certo le più varie. Scritte con il cuore al fedele amico e consigliere, testimoniano tutti i sentimenti dell'autore AD FAMILIARES, in 16 libri (da 62 al 43 A.C.). Raccolte da Attico e Tirone, queste lettere sono raggruppate a seconda dei destinatari, costituiti da parenti, amici o confidenti dell'autore. Nella prima parte troviamo missive indirizzate a personaggi di spicco ed incentrate su argomenti di carattere politico o d'interesse generale. AD QUINTUM FRATREM, in 3 libri (dal 60 al 54 A.C.). Si tratta di 28 lettere pubblicate a parte rispetto alle altre AD FAMILIARES, sia perché più estese, sia per il carattere più personale. AD MARCUM BRUTUM, in 2 libri (del 43 A.C.). Composta da 23 lettere questa raccolta presenta alcune missive di dubbia autenticità. Le lettere di Cicerone occupano nel panorama della storia della letteratura antica un posto di grande rilievo, poiché costituiscono un documento tra i più singolari dello spirito umano, forse i più ricco e vivo tramandatoci dall'antichità. Di certo non tutte le lettere della raccolta sono frutto di una produzione spontanea ed immediata dell'attività dei pensieri dell'autore, perché quelle inviate a personaggi illustri manifestano nei temi trattati la loro natura di lettere “aperte”. E' nelle lettere indirizzate ai familiari e agli amici più intimi che si leggono i sentimenti e le impressioni fulminee dopo una notte insonne, una seduta in Senato o una discussione tra amici. Ma se l'epistolario ciceroniano costituisce sul piano umano un documento d'eccezionale valore, non è certo inferiore la sua importanza sul piano storico. Infatti molti avvenimenti storici del tempo vedono Cicerone tra i protagonisti (si pensi alla congiura di Catilina), quindi nelle sue lettere allo scorrere in primo pi