L'età degli Antonini

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Analisi storica culturale e letteraria dell'età degli Antonini (2 pagine formato doc)

Il percorso storico

Nel 138 d.C., alla morte di Adriano, gli successe l'imperatore adottivo Antonino Pio, definito tale a causa della dedizione mostrata verso il padre adottivo; era originario della Gallia e la sua politica parve indirizzata a conferire pace e stabilità all'impero.
Egli adottò Marco Aurelio e Lucio Vero che nel 161 si affiancarono nella conduzione del potere, dando origine per la prima volta ad una diarchia ("governo esercitato da due"), che durò fino alla morte di Vero nel 169. Il periodo si caratterizzò per la forte pressione del barbari alle frontiere settentrionali e dei Parti in Oriente e Roma venne costretta ad una serie di guerre difensive: si combatté contro Parti, Quadi, Marcomanni, Germani e Sarmati; l'esercito portò con sé il contagio della peste bubbonica la popolazione venne decimata: si diffusero fame e miseria.

Alla morte di Marco Aurelio salì al trono il suo figlio naturale Commodo: si tornava alla successione dinastica, interrompendo il sistema adottivo.
Con il nuovo imperatore i problemi dello stato non vennero affrontati in modo efficace e Commodo cercò di conquistarsi l'appoggio del popolo tramite donativi e spettacoli. Fu un uomo pieno di eccessi e bizzarrie, che voleva essere definito "Ercole romano"; il suo potere assunse caratteri tirannici e teocratici ed egli nel 192 cadde vittima dei pretoriani in una congiura di palazzo.