l'Eunuco

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EUNUCHUS EUNUCHUS L'Eunuco è la commedia di Terenzio che ha avuto più fortuna, rappresentata straordinariamente per ben due volte, nel 166 e nel 161, grazie a cui il commediografo fu pagato ben 16000 nummi, compenso estremamente alto per un commediografo.
Terenzio non fa rimpiangere al pubblico romano la comicità di Plauto ricca di azione e ritmo. Come accade per "Casina", colui che da titolo all'opera non è il protagonista bensì una semplice e sfuocata figura su cui la vicenda prende identità. E' in ogni modo difficile isolare un personaggio principale dal momento che tutti i personaggi partecipano equamente all'articolarsi dell'intreccio anche se, forse, è Parmenone, servo di Fedria, ad evidenziarsi. La stessa Pizia, un'ancella della prostituta Taide, descrive l'ambigua e singolare personalità dello stesso dichiarandone dapprima l'astuzia e la furbizia poi l'assoluta stupidità.
Gli altri personaggi invece risultano ben descritti nella loro interezza psicologica: Trasone, (che richiama molto a Pirgopollice, il soldato fanfarone del Miles Gloriosus) Taide, stranamente rappresentata tanto buona e generosa da prendersi cura di Panfila, orfana rapita dai corsari, in seguito divenuta la sua sorellastra. Il perno attorno cui si svolge la vicenda è dunque costituito proprio dall'etera Taide, amante del soldato Trasone ma in realtà innamorata di Fedria, giovane che regala all'amata insieme con una schiavetta etiope un Eunuco. Per non è essere da meno ed accattivarsi l'attenzione della prostituta Trasone promette, in cambio di tre giorni di assoluta esclusività amorosa, di riportare Panfila che tempo prima era stata venduta dal fratello. Il fratello di Fedria, Cherea, innamoratosi dell'orfana e sostituitosi all'eunuco che Parmenone trasportava a casa di Taide con il consenso dello stesso, entra in casa della fidanzata del fratello e, aspettato il momento opportuno, stupra l'amata per poi scappare e rivelare quindi la sua identità. Essendone davvero invaghito il reo è disposto a sposare la ragazza che in fine si rivela essere libera cittadina di Atene, città in cui si svolge la commedia, e sorella del giovane amico Cremete. Nel frattempo Trasone, cui Taide, con lo scopo di ottenere più facilmente la sorella, aveva promesso di concedersi per tre notti (suscitando la gelosia di Fedria) rivuole la ragazza, perché geloso di Cremete, che scambia erroneamente per nuovo amante dell'etera. La storia si conclude con "l'assedio" da parte del soldato della casa di Taide che accetta, però, l'amore esclusivo di Fedria anche se i due accolgono i casa anche il secondo pretendente che avrà il compito di fare alla prostituta quei regali che il fidanzato non potrà permettersi. L'Eunuco è una commedia spassosissima, un susseguirsi di azioni, di trovate e di equivoci che coinvolgono sia il lettore sia lo spettatore. L'opera è palesemente una rielaborazione di un'omonima commedia di Menandro, come lo stesso autore ammette nel prologo, e ciò testimonia come Terenzio fosse sol