Plinio il vecchio e la scienza in grecia e a roma

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Plinio il vecchio e la difficoltà della scienza a roma e in grecia (3 pagine formato txt)

RITARDO TECNOLOGICO DELLA CIVILTA ROMANA
La civiltà romana è accusata di essere stata ostile allo sviluppo delle tecniche e di avere contribuito a determinare la crisi che portò alla rovina.
Di questo ritardo tecnologico se ne è a turno attribuita la responsabilità alla natura schiavistica della società, che forniva manodopera a buon mercato e disincentivava dunque il lavoro meccanicizzato; altri fattori erano l’assenza di un’economia capitalistica e di forme di produzione organizzata, l’ostilità del potere politico di fronte all’innovazione tecnica, che era vista come causa di turbamento dell’assetto sociale.

SCIENZA E TECNOLOGIA IN GRECIA
I pensatori dell’antica grecia  giunsero a cogliere la differenza tra scienza e opinione, riconoscendo soltanto alla prima la possibilità di raggiungere verità universali.
L’impostazione generale del pensiero greco assegnava appunto il primato alla vita contemplativa, svalutando le tecniche, in quanto si pensava che la vera conoscenza non fosse diretta a fini pratici.
Le uniche due possibilità per intervenire sulla natura erano la magia e le tecniche.
La magia era fondata sul presupposto che l’uomo potesse intervenire direttamente sulle forze naturali  che governano il mondo; le tecniche erano quelle inerenti alla capacità dell’intelletto che mediante l’esercizio del sapere poteva imitare i procedimenti naturali e vincere così la natura stessa.
I primi ad avanzare l’esigenza di un’enciclopedia delle tecniche furono i sofisti; ma una vera e propria svalutazione delle tecniche si ebbe con i filosofia Platone ed Aristotele.