Riassunto sui poeti elegiaci

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La poesia elegiaica e lo stile dei maggiori poeti elegiaci, tra questi: Tibullo e Properzio (3 pagine formato doc)

POETI ELEGIACI: CHI SONO

I poeti elegiaci.

Il genere elegiaco trova in età augustea i suoi massimi rappresentanti nella poesia latina. Anch’esso è d’origine greca, e anche per esso i poeti latini indicano espressamente i loro modelli in testi greci. Ma anche in questo caso il genere viene rinnovato e assume caratteristiche specifiche, con ogni probabilità differenziandosi notevolmente dai modelli.
LE ORIGINI DELL’ELEGIA LATINA. In un’elegia scritta intorno al 10 a.C. Ovidio stabilisce una successione cronologica fra quattro scrittori latini d’elegie, elencando nell’ordine Cornelio Gallo, Tibullo, Properzio e se stesso.
In realtà l’elegia era stata coltivata a Roma, prima di Gallo, da Catullo e da vari altri poeti neoterici. Sulle origini della poesia latina, Properzio ricorda, accanto ai nomi dei poeti, quelli delle donne da loro amate e cantate, indicando espressamente nell’amore il tema centrale e caratteristico dell’elegia romana.

Properzio: vita, stile e poesie

POETI ELEGIACI GRECI

L’amore era stato uno dei temi principali anche dell’elegia greca; e numerose raccolte d’elegie, in Grecia, erano state intitolate al nome della donna amata dal poeta.

Sembra tuttavia che al centro degli interessi dei poeti greci fosse la narrazione di storie d’amore mitiche, mentre la vicenda amorosa personale del poeta rimaneva sullo sfondo o comunque non costituiva l’argomento principale a cui è subordinata la trattazione dei miti.
Il tratto di più netta differenziazione dell’elegia latina rispetto a quella greca si può individuare nel maggior rilievo dato all’elemento soggettivo e nella presenza di una vera e propria storia d’amore. Questa caratteristica si accentua nelle raccolte di Tibullo e di Properzio, anche perché in esse l’ordinamento dei carmi all’interno dei libri, curato dagli autori stessi, risponde anche all’esigenza di delineare la vicenda d’amore nei suoi vari momenti.

POETI ELEGIACI SIGNIFICATO

Le situazioni rappresentate e le esperienze che i poeti attribuiscono a se stessi corrispondono a motivi topici ricorrenti nella poesia erotica greca, specialmente nell’epigramma. Ma nei poeti latini, al di là dei raffinati giochi letterari basati sull’arte allusiva, l’intensità del coinvolgimento personale e la forte carica sentimentale e passionale riescono spesso a dare nuova vita a temi convenzionali.
I poeti d’amore latini filtrano le loro esperienze personali attraverso la letteratura, le inquadrano e le interpretano secondo schemi preesistenti, non solo in omaggio a una tradizione letteraria a cui intendono riallacciarsi, ma anche perché trovano e riconoscono nella topica erotica strumenti validi ed efficaci per esprimente e interpretare il proprio vissuto.

TIBULLO

Tibullo. Risulta che Tibullo fece parte della cohors amicorum di Messalla Corvino durante la spedizione nelle Gallie, in una missione in Asia minore. Nel 30 a.C. il poeta doveva essere almeno sulla ventina, quindi si pensa che sia nato prima del 50. Sappiamo che egli morì ancora giovane poco dopo Virgilio, cioè alla fine dell’anno 19 o all’inizio del 18 a.C.
È molto probabilmente da identificare con Tibullo l’amico a cui Orazio si rivolge, chiamandolo Albio, in un’ode e in un’epistola poetica a lui dedicate.
Tibullo era di condizioni economiche agiate.