Le prime testimonianze scritte

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Prime testimonianze scritte della letteratura latina (1 pagine formato doc)

Nei tempi antichi, a Roma, il compito di far rispettare le regole era affidato alle gentes e alle singole familiae.
Più tardi invece, questa funzione venne svolta dallo stato attraverso i pontefici che si occupavano dell'amministrazione del diritto civile. Questi erano esponenti dell'aristocrazia e facevano spesso ricorso a metodi autoritari.
Nel 451 a.C. Dieci legislatori composero una serie di norme giuridiche, che vennero scritte su 12 tavolette di bronzo e furono dette Leggi Delle XII Tavole. Queste ebbero molta importanza in quanto furono le prime leggi ad essere in vigore per tutto il popolo.
In seguito, anche altri si occuparono di giurispudenza:
Ius Flavianum → serie di norme che riguardavano la procedura giudiziaria, che fino ad allora erano solo di conoscenza del pontefice. Fu Gneo Flavio a portare queste norme a conoscenza di tutti.
Grazie a questo si riuscì a sottrarre il diritto romano ai pontefici.
Tabula Dealbata → tavola bianca sulla quale venivano annotati dal Pontefice Massimo i nomi dei magistrati e tutti gli avvenimenti che riguardavano la politica interna ed estera. Queste tavole, raccolte anno per anno (Annales) in un archivio, furono riordinate nel 120 a.C. Da Muzio Scevola. I Pontefici avevano inoltre il compito di redigere i Fasti, una sorta di calendario nel quale si fissavano i giorni in cui era considerato lecito svolgere attività pubbliche (dies fasti) e giorni in cui non era possibile (dies nefasti.
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