Riforme di cesare

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Descrizione della dittatura cesariana (1 pagine formato doc)

Le riforme di Cesare Le riforme di Cesare Cesare tornò a Roma dopo aver sconfitto tutti i nemici interni es esterni e celebrò 4 trionfi: per la vittoria contro i Galli, per la vittoria contro i pompeiani, per la vittoria in Spagna e per la vittoria contro Farnace.
I Romani sapevano cosa avevano fatto Mario e poi Silla trovandosi nella sua posizione; in più Cesare sembrava avere un polso più fermo e maggiore lucidità politica degli altri due. La prima e più notevole azione fu quello che non fece: niente rappresaglie nei confronti degli avversari politici e dei nemici di ieri, niente liste di proscrizione, niente bagno di sangue. Cesare chiedeva solo ai nemici di non opporglisi ancora.
I pochi che rifiutarono  furono puniti, ma coloro che decisero di non essere più suoi nemici furono lasciati in pace. Perdonò anche Cicerone, il suo nemico più acceso. Tale clemenza era inusuale, ma non riuscì ad eliminare completamente i rancori che seguivano la guerra civile. Egli diede ai suoi veterani una sistemazione generosa, fondando molte colonie, così l'esercito non sarebbe stato una fonte di agitazione e malcontenti. Cercò di risanare l'amministrazione di Roma stessa, resa inefficiente e costosa dalla corruzione dei senatori. Con le ricchezze accumulate, Cesare iniziò molti lavori pubblici, dando lavoro ai disoccupati ed un'alternativa ai facinorosi che vivevano di tumulti politici alle dipendenze di chi pagava. Conquistò il favore delle province riducendo le tasse e facendo in modo che la riscossione avvenisse senza succhiare il sangue dei provinciali. Cesare accordò la cittadinanza romana a tutta la Gallia Cisalpina e a molte zone della Gallia Transalpina e della Spagna. Realizzò un'ampia riforma agraria inviando i cittadini poveri nelle colonie in qualità di piccoli proprietari terrieri. La maggior parte di queste riforme furono perfezionate a detrimento dell'interesse della classe Senatoriale. Dove erano i Senatori? Morti, molti di loro. O in esilio. Molti del resto erano semplicemente silenziosi e deboli contro il grande uomo. Ma tutti gli atti di Cesare furono approvati dal Senato, incluso la delibera che l'ha fatto, come Sulla dittatore a vita. Per sostituire i molti senatori che erano venuti a mancare Cesare creò molti senatori nuovi, ma nello stesso tempo raddoppiò il numero dei membri. In questo modo anche quando alcuni senatori erano contro di lui, egli aveva comunque una tranquilla maggioranza a suo favore. Istituì anche una riforma del calendario romano. Il risultato fu il calendario Giuliano, che funzionò da calendario dell'occidente fino al 16° secolo. Anche se poi ci fu una piccola rettifica, il nostro calendario essenzialmente è quello che ci hanno dato i Romani.